QUESTI SONO I 40

QUESTI SONO I 40

Questi sono i genitori con figli visti in “Molto incinta”, mentre il futuro padre Seth Rogen ai giardinetti tirava il bastone da riporto ai mocciosi (Katherine Heigl aspettava un figlio dopo la scopata di una sera, lui non aveva la minima idea di come si gestiscono le creature). Per tre quarti – allora come oggi - sono la vera famiglia Apatow: la consorte Leslie Mann, con le figlie Iris e Maude (quasi 165 mila followers su Twitter, una collaborazione a Teen Vogue dove intervista il cast di “The Bling Ring” di Sofia Coppola, altra rampolla di un grande e potente clan). L’ultimo quarto si chiama Paul Rudd, in forze alla factory Apatow dai tempi della serie televisiva “Freaks and Geeks”: anno 1999, c’erano anche James Franco e Jason Segel. Ancora ricordiamo la battuta della vecchia nonna moribonda, che rispondeva “no” agli importuni che le chiedevano: “Vedi la luce bianca in fondo al tunnel?”. Svoltati i quarant’anni – più lui che lei, erano coetanei ai tempi del primo bacio, poi l’età della signora ha rallentato anche sulle cartelle cliniche – decide di prendere provvedimenti. Lui smetterà di mangiare dolci, lei smetterà di furmare, insieme andranno in palestra e faranno repulisti dei cibi nocivi in dispensa. Quasi tutti: lo spiantato genitore di lui – Albert Brooks più bravo che mai, con moglie giovane e figli gemelli – ne ricava abbastanza da mangiarci una settimana. Data d’uscita più volte rimandata, dai primi mesi dell’anno al deserto estivo: la comicità di Judd Apatow da noi non prende. Nel paese dei cinepanettoni, dove Massimo Boldi per contratto entro i primi cinque minuti di film finisce a gambe larghe contro un albero, viene considerata volgare. Lo è in massimo grado, quando vuole.  Ma fa ridere: nessuno nella patria di Lenny Bruce e Sarah Silverman ha mai inseguito la “comicità garbata”. “Gli americani hanno il terrore del pisello, sto cercando di farglielo superare”, confessa Apatow, che mai dimentica un nudo frontale nei suoi film. Anche gli italiani, probabilmente. Però gli americani applaudono le battute sul Viagra e sull’erezione “analogica” e “digitale”. San Girolamo patrono dei traduttori aiutaci tu in materia di doppiaggio, evitando il comma 22: i film che si prevede incasseranno poco sono doppiati alla svelta, senza badare alle battute e alle voci, quindi non fan ridere e incassano ancora meno. 

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