QUANDO MENO TE L’ASPETTI

QUANDO MENO TE L’ASPETTI

Lei crede nello yoga? Io credo in tutto quel che fa bene. Ascoltiamo il dialogo durante una lezione di guida, luogo deputato – perlomeno al cinema – allo scontro di opposti caratteri (l’aveva usato Mike Leigh in “La felicità porta fortuna”, l’istruttore era un maniaco dell’ordine e della triangolazione in materia di specchietti retrovisori). Più avanti, l’adolescente che soffre di prurito - forse psicosomatico, i genitori si sono separati da poco - passerà un fine settimana con il padre: nella valigetta due pomate calmanti e di un crocifisso. Da un po’ di tempo la ragazzina legge la Bibbia, vuole fare la comunione, agli occhi del parentado questo sembra il sintomo più preoccupante. In auto ci sono Agnès Jaoui e Jean-Pierre Bacri, la coppia più caustica del cinema francese. Vengono dal teatro, hanno sceneggiato per Alain Resnais “Parole, parole, parole” e “Smoking/No Smoking” (dalla commedia di Alan Ayckbourn). Scrivono insieme – un film ogni quattro anni, mica uno ogni Natale magari con rinforzo a Pasqua – e lei dirige, dopo il gran debutto con “Il gusto degli altri”. A vederlo in fotografia, lui pare il gemello separato alla nascita di Pierluigi Bersani. A guardarlo recitare, si resta incantati: borbotta e fa l’annoiato come nessuno. Rifiuta il bacio della buonanotte ai due figli della compagna, “roba da sitcom americana”. Dichiara che i ragazzini “mandano in pappa il cervello, ripetono centinaia di volte le stesse cose” (sempre alla compagna, parlando di un’altra coppia diventata infrequentabile). Il fatto è che Irma la veggente tempo addietro gli aveva predetto la data di morte, e lui se ne ricorda improvvisamente al funerale del padre. Non ci crede – non crede a niente, figuriamoci alle maghe -  ma al malumore in questi casi non si comanda. Da burbero diventa insopportabile. “A 24 anni Laura aspetta ancora il principe azzurro” - così il sunto della trama, da noi lo si aspetta fino all’età della pensione e nessuno ha da ridire. Lo sogna su un cavallo alato e lo incontra a una festa, perdendolo subito di vista. Nella fuga, il giovanotto perde una scarpa. Agnès Jaoui – nel film ha quasi sempre la bacchetta magica in mano, fa l’attrice ma in mancanza di scritture organizza spettacoli per bambini che non vogliono saperne di baciarsi – gioca con le favole. Come tutti, di questi tempi. Più degli altri, ha classe e sincera curiosità per le storie che ci raccontiamo ogni giorno. 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi