UNA NOTTE DA LEONI 3

UNA NOTTE DA LEONI 3

L’ultimo ospite di Zach Galifianakis – nella webserie “Between Two Ferns”, sul sito Funny Or Die – era James Franco. Interrogato su “Il mago di Oz”, rispondeva con monosillabi alle domande dell’intervistatore barbuto e più sbrigativo di lui, con le due felci del titolo a ingentilire l’inquadratura. Stacco su The Lonely Islands: il gruppo musicale, con sfondo di palmette in plastica, lancia il suo “Spring Break Anthem”. Un inno alle vacanze alcoliche e scoperecce di primavera, immortalate da Harmony Korine nel suo ultimo film. Zalifianakis sembra prendere a modello i cosiddetti “programmi dell’accesso” della Rai Tv. Secondo Aldo Grasso, “un gorgo di piaceri proibiti, di fulminanti dialoghi, di memorabili inquadrature”, con un effetto di surrealismo del tutto involontario, perfettamente riprodotto dal comico nei suoi siparietti. Da tempo sosteniamo che Maurizio Milani è l’erede di Alberto Arbasino e Franca Valeri. Zach Galifianakis è il fratello separato alla nascita, finito non si sa come negli Stati Uniti. Si somigliano parecchio: se l’Innamorato Fisso decidesse finalmente di tornare in tv potrebbe farlo con un programma di interviste intitolato “Tra due zinnie” (son più colorate e in italiano fanno più ridere delle felci). La terza “Notte da leoni” vorrebbere chiudere la saga sull’ubriachezza molesta – più a sé che agli altri, nel primo film spariscono denti e appaiono neonati, mentre la stanza al Cesar’s Palace è ridotta uno schifo – tornando al punto di partenza. Come se i milioni di euro fossero stati finora portati a casa per la trama e non per la sguaiataggine. Il primo film era molto divertente, il secondo un po’ meno (gli incassi però schizzarono alle stelle), in questo fanno ridere quasi solo le scene con Zach Galifianakis-Alan. Orfano di padre, al funerale canta l’Ave Maria con voce da angioletto, in canottiera scava personalmente la tomba. Ha smesso di prendere le medicine, gli amici si riuniscono per tirarlo un po’ su: servirebbe l’argano, non la solita spedizione che finirà malissimo. Ebbene sì, ricompare l’orrido Chow, che sta quasi sempre in scena (puro masochismo: era insopportabile da subito, dopo l’avventura in oriente anche di più). A Las Vegas Alan incontra Melissa McCarthy, signorina della sua misura, e di uguale svagatezza, tra uno scoppio d’ira e l’altro. Galeotto sarà un lecca lecca.

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