I CROODS

I CROODS

Papà Edward ha le idee chiare sul progresso. E’ sceso dagli alberi, ha sperimentato la posizione eretta, fabbrica le punte di selce invece di raccogliere le schegge da terra, si è procurato il fuoco, invita caldamente i figlioli a sperimentare la dieta onnivora e a non accoppiarsi con le sorelle. (“Papà, ma come si fa a procurarsi queste ragazze di fuori?”, chiede un rampollo, ottenendo per risposta: “Le si corteggia. Gonfiate il petto come i piccioni, oppure le guance come le rane, o fatevi venire le chiappe arancioni, qualcosa del genere”).  Zio Vania è contrario, pensa che dagli alberi gli ominidi non avrebbero dovuto scendere mai. Lo scontro avviene nel romanzo “Il più grande uomo scimmia del Pleistocene”, scritto da Roy Lewis nel 1960. Preceduto, siccome in letteratura nessuno inventa mai niente, da un romanzo di Jack London uscito a puntate nel 1906: “Before Adam”. Un ragazzino sogna di trovarsi in pieno Pleistocene, circondato dal Popolo della Caverna. Di là dal fiume, il Popolo del Fuoco, temutissimo per la sua potenza tecnologica (ebbene sì, le famiglie letterarie del Pleistocene abitano una dirimpetto all’altra, e la più avanzata è sul punto di inventare l’Edipo). Al Popolo delle Caverne appartiene il capofamiglia Grug nei “Croods”, che ha per motto “Mai smettere di avere paura”: animali selvaggi e catastrofi naturali sono pronti a fare di te polpette, appena lasci la caverna per futili motivi (“ancora vivi!” è il grido del risveglio mattutino). Lo accompagnano nelle spedizioni per procurarsi il cibo – le uniche concesse – una moglie, una figlia ribelle, una piccolina dai denti a sciabola sguinzagliata come arma di precisione, una nonna brontolona. Da un momento all’altro aspettiamo il Popolo del Fuoco, che appare in jeans con cintura (una delle sue invenzioni: gli altri hanno ancora pellicce o pelli tagliate a vestitino, spesso monospalla, come Wilma nella serie “Gli antenati”). Il giovanotto si chiama Guy e ha inventato anche le scarpe, altra diavoleria moderna che fa ridere il cavernicolo Grug ma si rivelerà piuttosto utile. Animazione Dreamworks, vale a dire “Lilo e Stitch” e Dragon Trainer”. Copione dove ancora restano le tracce del primo firmatario, John Cleese dei Monty Python. Sequenze d’azione fin troppo veloci e un tocco di “Avatar”. 

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