LE 5 LEGGENDE

LE 5 LEGGENDE

Babbo Natale è tatuato. “Naughty” (come “bambino cattivo da punire” su un braccio), “Nice” (come “bambino buono da premiare” sull’altro). Motivi tribali per incorniciare le scritte, un mantello rosso che nasconde il corpaccione, spade da combattimento, accento slavo (nella versione originale almeno, dove si chiama “North”) e un perenne litigio con il Coniglio di Pasqua. Chi crede ancora che Babbo Natale sia stato inventato dalla Coca Cola per vendere più bottigliette, può eleggere questo tipaccio a suo eroe. Chi a vedergli i tricipiti ricorda le scritte “love” e “hate” sulle mani di Robert Mitchum nel film di Charles Laughton “La morte corre sul fiume” gode il suo brividino cinefilo (ce ne saranno altri, ma purtroppo vengono da “La storia infinita” e dal Grande Nulla che tutto inghiotte). Chi sempre viene accusato di cinismo aspetterà l’entrata in scena cattivo Pitch, noto anche come Uomo Nero, o Bogeyman o Babau (in originale doppiato da Jude Law) e magari andrà a leggersi il bel libro di Marina Warner “No Go the Bogeyman: Scaring, Lulling, and Making Mock” , raccolta completa degli omacci e degli ometti da paura. Chi ricorda i racconti di Theodore Hoffman si concentrerà sul Mago Sabbiolino, il più simpatico tra tutti i personaggi: si esprime a gesti, cambia forma a piacimento e usa spade di sabbia contro i cattivi (chi i racconti non se li ricorda può continuare a credere che il soporifero maghetto – butta sabbia negli occhi degli infanti per farli dormire – sia una creatura inventata da Neil Gaiman). L’orco “Shrek” era divertente, come il ribaltamento delle fiabe: ma se continua così rivogliamo Biancaneve con i nani della Disney Brontolo e Cucciolo, basta stravolgimenti e revisioni. Qui per esempio i Nostri sembrano “The Avengers”, supereroi schierati a difesa dei bambini che hanno il diritto di sognare (bugia: il film spiega semmai il contrario: quando i bambini smettono di credere, sono Babbo Natale e il Coniglio di Pasqua a passare brutti momenti). La Fatina dei Denti con le sue piccole aiutanti che ronzano è francamente insopportabile, oltre che overdressed: qualcosa a metà tra Campanellino di Peter Pan e un costume con le squame. Dai racconti di William Joyce: sua figlia una volta gli chiese: “Ma Babbo Natale e il coniglio di Pasqua sono amici?”, e lui ne sta ricavando di che vivere alla grande.

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