CANDIDATO A SORPRESA

CANDIDATO A SORPRESA

Il deputato del North Caroline Cam Brady – Will Ferrel con caschetto di capelli biondicci e cotonati – inciampa in una telefonata porcellona. Crede di aver chiamato l’amante, e registra un minuzioso “non sai che ti farei” sulla segreteria di un elettore tutto casa e famiglia. La ascoltano anche i bambini, interrogandosi sulla parola “ripassata”, giacché il genitore la usa invocando il castigo divino sul peccatore, e poi aggiunge “non in quel senso”. Siamo già conquistati: l’attore è Jack McBrayer alias Kenneth Parcell, usciere della Nbc in “30 Rock”. Sudista a New York, laureato in Bibbia e televisione – l’unica vera forma d’arte americana, dice – manda in confusione perfino Jack Donaghy, arrivato alla tv dopo una brillante carriera alla General Electric, ramo forni da cucina: “Tra cinque anni, o lavoreremo tutti per lui, o saremo morti per mano sua”. Un po’ per puritanesimo e un po’ perché vogliono delocalizzare le fabbriche cinesi in Carolina – operai con salari orientali e un bel risparmio sui costi di trasporto – i poteri forti gli oppongono un altro candidato. Zack Galifianakis al massimo della forma (peccato soltanto per quel sovrappiù di gayezza che nulla aggiunge al personaggio: ma abbiamo visto il film doppiato, e sappiamo quali disastri vengono si possono combinare, quando è questione di sfumature). Il candidato a sorpresa calza mocassini con la fibbia, porta cardigan jacquard, tiene in casa due carlini, chiede alla moglie e ai figli di confessare i loro piccoli segreti, prima che li scoprano i giornalisti. E’ il figlio, un po’ scemo, di un notabile che fa parlare la cameriera, dagli evidenti tratti orientali, con l’accento e gli svarioni di Mamie in “Via col vento”. Per questo paga un extra di 50 dollari al giorno, in ricordo dei vecchi tempi. Lo spin doctor sostituisce i carlini con due cani lupo, piazza teste di animali imbalsamati alle pareti, leva le tendine a fiori, ordina quadri con l’aquila reale.  La sceneggiatura fa tesoro di cose vere che ai posteri, se ritroveranno in una capsula del tempo solo questo film, sembreranno inventate. Per esempio, il deputato che si fotografa il pisello e lo mette su Twitter. Da sganasciarsi, un Padre nostro recitato durante un comizio, mentre lo spin doctor mima le parole dimenticate. Tra le perle: “Sia fatta la tua volontà come in elicottero così in terra”. Colpa del suggeritore che aveva sventolato la mano sopra la testa.

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