IL CAVALIERE OSCURO – IL RITORNO

IL CAVALIERE OSCURO – IL RITORNO

Funziona come uno specchio, ognuno ci mette del suo. Chi ci ha visto un elogio della lotta di classe un “vade retro capitalismo”. Chi ha colto l’occasione per segnalare che Batman è di destra. Chi lo ha usato per decifrare Bersani e Matteo Renzi”. Uno spasso, che fa del terzo Batman firmato Christopher Nolan la cartina di tornasole dell’estate. Trattasi di melodramma, che ad alcuni ripugna e a noi è piaciuto moltissimo, per le sue ambizioni e un tocco di sgangheratezza che del genere fa parte. Il supereroe – che di destra è sempre stato, al pari di tutti i suoi colleghi – sta rintanato nel suo villone con il fido maggiordomo. Vivacchia, zoppica, è assalito dai rimorsi, e rapinato delle perle di mammà da una camerierina in tacchi alti. Abbiamo anche noi la nostra interpretazione. Si tratta di un film sull’educazione delle ragazze. Dove i tacchi a spillo non servono per avere un’andatura traballante, ma per colpire in rovesciata i maschi che si mettono di mezzo. Dove se ti dicono “stupida puttana”, devi offenderti perché ti hanno dato della stupida, non perché ti hanno dato della puttana. Dove la gattamortaggine si sposa con l’ecologia. Dove un maschio malmenato e dolorante implora Anne Hathaway, splendida come Grace Kelly: “Mi chiami domani?”.

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