KNOCKOUT - LA RESA DEI CONTI

KNOCKOUT - LA RESA DEI CONTI

Leglock” si chiama. Una presa di gambe micidiale, che stringe l’avversario in una morsa, e se quello non si sbriga subito a battere i tre colpi sul tappetino, basta poco per torcere dolorosamente caviglia e polpaccio (almeno, forse la torsione arriva un po’ più su). Più o meno come si gira una chiave nella toppa. E’ la mossa preferita di Gina Carano, nella vita campionessa, con il nome d’arte “Crash” di Arti marziali miste. Le abbiamo scoperte in “Warrior” di Gavin O’ Connor (fratello contro fratello, per una somma che potrebbe cambiare la vita a entrambi).

E abbiamo rivolto, cosa che ci capita assai raramente, un pensiero devoto al fu Roland Barthes. Uno che nel wrestling, ma anche nelle patatine fritte e nella Citroën Ds, vedeva cose che non tutti vedevano. Qua siamo ridotti a leggere scrutatori di manufatti, artistici o commerciali, che quando ascoltano parolacce scrivono: “Uh, quante parolacce”, e quando vedono un film in bianco nero scrivono: “Uh, quant’è vecchio”. Le arti marziali e la ragazza son la nuova passione di Steven Soderbergh, farfallone che negli ultimi anni è passato dalle pornostar (“The Girlfriend Experience”) agli starnuti che sterminano l’umanità (“Contagion”). Da “Che Guevara” (due film, non finivano mai, per fortuna a Cannes nell’intervallo c’era Coca Cola e panino) a “Bubble” (fabbrica di bambole, che senza testa fanno sempre impressione).

Da “Traffic” a “The Informant”. Da “Ocean’s Eleven” a “Ocean’s Twelve”. 34 film dal 1989, quando si fece conoscere con “Sex, Lies and Videotape”, e tutti eravamo disposti a giurare che avrebbe girato fino all’età del Parkinson film attorno a piccole perversioni sessuali. “Knockout” – “Haywire” il titolo originale, sta per “fuori controllo” – è costruito attorno a Gina Carano e alla sua bravura nel mettere ko i maschi che incontra. Non tutti, solo i doppiogiochisti: ma con il tipo di vita che fa – agente speciale per missioni non autorizzate dal governo – ne mette insieme parecchi. Al bar, seminascosta dal cappuccio della felpa, sembra una ragazza che chiacchiera con il fidanzato. Un attimo dopo, Mallory Kane (così si chiama nel film) capisce che l’hanno tradita e scatena l’inferno. Seguono molti combattimenti molto ben coreografati. E poi non dite che non vi avevamo avvertito.

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