SIDE TO SIDE

Keanu Reeves è un pessimo intervistatore: non fa una domanda senza ridacchiare. Non importa, se la gente ha cose da dire, se l’argomento è “pellicola a confronto con il digitale”, se un sottopancia indica la signora dai capelli rosa shocking come Lana Wachowski (ai tempi di “Matrix” era Laurence). La tecnica occupa due minuti. Il resto spiega i prodigi ora possibili – gli uomini blu di “Avatar”, che tutto sommato non mancavano a nessuno, ma anche il coyote e la grana di “Collateral”. Molti i cambiamenti nella catena alimentare: il tecnico di laboratorio di sviluppo non conta più nulla, il rito dei giornalieri sparisce, tutto si controlla subito sui monitor.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi