LA CHISPA DE LA VIDA

Circo mediatico attorno al morituro. Il primo non fu organizzato in tv, ma attorno a Tolstoj che fuggiva dalla moglie Sofia e nella stazioncina di Astapovo cadde malato. Accorsero i giornalisti e i cinematografari della Pathé. Qui tocca a un pubblicitario disoccupato, celebre per uno slogan della Coca Cola: “la scintilla della vita” (che fornisce il titolo). Dopo un incidente si ritrova con un tondino di ferro nel cranio. Arrivano le tv e potrebbe essere l’occasione per soldi e celebrità. Lo spagnolo rifà “L’asso nella manica” di Billy Wilder. Cattivo, senza la fantasia melodrammatica di “La ballata dell’odio e dell’amore”, premiato a Venezia e mai uscito in sala.

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