CAPODANNO A NEW YORK

CAPODANNO A NEW YORK

Ma come, già Capodanno? Neanche abbiamo mangiato il panettone. E’ il marketing, bellezza. Film sul Natale gli americani ne hanno girati a quintalate (da vedere sono invece l’inglese “Il figlio di Babbo Natale” e l’italiano “Il magico Natale di Rupert”, in questa stessa pagina). Per diversificare pensano ai festeggiamenti in vista del nuovo anno. E poi lo sappiamo, sotto l’albero e davanti al tacchino nel giorno del ringraziamento le famiglie litigano furiosamente. Capodanno promette serate più tranquille. Cambia la data, rispetto al san Valentino di “Appuntamento con l’amore”. Non cambia lo spirito: gente che va, gente che viene, e tutti senza altro scopo che baciarsi sotto il vischio. I fasti, la sceneggiatura, gli incassi e gli ascolti televisivi di “Pretty Woman” sono molto, molto lontani. Cerca di supplire un cast di stelle – anche chi pronuncia una sola battuta è un volto conosciuto, almeno da una generazione di spettatori – intristito da qualche lacrima e rallegrato da molti finali lieti. Molti, perché la trama non esiste, gli intrecci tra personaggi sono scarsi, ognuno recita la sua scenetta e addio. Dal film ci aspettavamo poco, e poco abbiamo avuto. Meglio la lettura delle recensioni americane, che come sempre in questi casi, sono spassose (tenete conto che il punteggio totalizzato su Metacritic è 22 su 100, e che quando il critico americano vede un brutto film non lo fulmina paragonandolo sciattamente a un cinepanettone, come hanno fatto i nostri, ma cerca comunque di intrattenere il lettore). L’unico che ne parla bene, su “Entertainment Weekly”, dice che è schifosamente kitsch, un panpepato buono per addolcire una serata festiva (se proprio non avete di meglio, si capisce: prima del panpepato esistono i cioccolatini, le torte di mele, i bignè, perfino le caramelle potrebbero tornare utili). Per i critico di Hollywood Reporter: “effervescente come una coppa di champagne sgasato”. Per il critico del Saint-Louis Post Dispatch: “La pulizia, i personaggi di cartone e i piazzamenti di prodotti vi faranno rimpiangere i cinemini porno maledetti da Robert De Niro in ‘Taxi Driver’”. Più cattiva non si può: De Niro recita – da moribondo – nel film.

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