LEZIONI DI CIOCCOLATO 2

LEZIONI DI CIOCCOLATO 2

Professionisti. Loro hanno faticato e noi ci divertiamo, com’è nell’ordine cinematografico delle cose. Dovrebbe essere, almeno: non è una cosa che nel cinema nostrano succede molto spesso (anzi, chi lo guarda senza pregiudizi sa che l’artista spunta sempre, non dietro il professionista ma proprio lì, in mezzo alla scena, allungando i tempi e sbagliando il ritmo, ché secondo una vulgata dura a morire il buon artigianato lo sa fare chiunque, e se uno reinventa l’acqua fredda invece i critici si commuovono). Professionisti gli attori, a cominciare da Luca Argentero, torinese capace in “Oggi sposi” di recitare in pugliese accanto a Michele Placido. Viene dal Grande Fratello, così come Valerio Mastandrea viene dal Maurizio Costanzo Show: due buoni motivi per interrogarsi sul perché l’Accademia d’arte drammatica non sforna diplomati bravi neanche la metà di loro. Professionista lo sceneggiatore Fabio Bonifacci, nella nostra lista del cuore da “Amore, bugie e calcetto”. Se vi capita, date un’occhiata al suo sito, dove tiene gratis un utile corso di sceneggiatura “per grazia ricevuta”. Aveva promesso di farlo, senza far pagare i costosi oboli dovuti alla Scuola Holden, in caso di successo. Ha mantenuto la parola. Sceneggiatore vuol dire trama, e regista vuol dire tempi comici: se uno non li ha, anche la battuta migliore si ammoscia. Il primo “Lezioni di cioccolato” raccontava di un costruttore edile assai cialtrone, materiali scadenti e manodopera in nero. Quando l’operaio egiziano ha un incidente, in cambio del silenzio lo sostituisce alle lezioni di cioccolateria, e si impegna a ripetergli le spiegazioni a casa. L’egiziano infatti ha in mente una bella scalata sociale. Lo ritroviamo in un negozio di cioccolatini non proprio florido, con figlia studentessa Erasmus e moglie appassionata di elettrodomestici. Vive in una casetta con oche da guardia e ha un passato egiziano da playboy con bandana, mosse da Tony Manero, greatest hit “Nostalgia canaglia”. L’italiano ha mollato la fidanzata, anche il lavoro va male, si scambiano le parti un’altra volta. Commedia romantica e politicamente scorretta. L’egiziano che dice: “Sono le mie tradizioni, mi hanno aiutato a resistere in un mondo ostile”, si becca per risposta “sei solo un padre stronzo”. Applauso.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi