CRAZY STUPID LOVE

CRAZY STUPID LOVE

Abbiamo vinto noi la guerra dei sessi, e vuoi sapere quando? Quando le donne hanno cominciato a ballare attorno ai pali. Questo però non significa che non dobbiamo trattarle gentilmente e aprir loro la portiera della macchina”. La teoria (e la pratica) sono di Ryan Gosling, attore che fa sfigurare tutti i George Clooney di questo mondo: va a onore di Clooney regista aver accettato il confronto scritturandolo come protagonista nelle “Idi di Marzo”. In attesa che esca nelle sale a gennaio, preceduto a fine settembre dall’imperdibile “Drive” diretto dal danese Nicholas Winding Refn (uno che all’Independent ha dichiarato: “Quando capiterà l’occasione, darò volentieri una coltellata a Lars von Trier, lui farebbe lo stesso con me”), se già non lo avete visto con scialletto e bambola gonfiabile in “Lars e una ragazza tutta sua”, ammiratelo in questa commedia romantica che vorrebbe uscire dagli schemi. Non sempre ci riesce. Eppure i registi promettevano, dopo “Colpo di fulmine – Il mago della truffa” con Jim Carrey. Ryan Gosling fa un piccolo corso di corteggiamento a Steve Carrell che è appena stato lasciato dalla moglie (Julianne Moore, se la fa con il capocontabile Kevin Bacon, più emaciato che mai), beve cranberry vodka e racconta a chiunque i propri guai. Prima lezione: non parlare di sé. Seconda lezione, via le scarpe sportive e qualche vestito decente. I primi tentativi di rimorchio finiscono malissimo. La scena ricorda Walter Matthau in “La strana coppia”: dopo aver invitato da scapolone le due deliziose gemelle della porta accanto, si allontana un attimo per prendere da bere e trova Jack Lemmon che mostra le foto della moglie separata. Passa un minuto, e tutti scoppiano in lacrime. Non è l’unica coppia, scoppiata o aspirante tale, di “Crazy, Stupid, Love”, organizzato come un girotondo. Il tredicenne ha una cotta per la babysitter, che a sua volta ha una cotta per il padre del ragazzino, che quando finalmente riesce a rimorchiare pesca male dal mazzo (il mondo è piccolo). Finale prevedibile, in contrasto con la prima scena. Coppie che si fanno piedino sotto il tavolo contro coppia che tiene i piedi bei distanti e non sa cosa scegliere come dessert. Mentre lui dice “voglio la panna cotta”, lei dice “voglio il divorzio”.

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