AMICI, AMANTI E…

Secondo film di una tripletta dedicata alla scopata senza complicazioni sentimentali, l’originale garantiva “No Strings Attached” (gli altri sono “Amore e altri rimedi”, con Jake Gyllenhaal e Anne Hathaway, e il futuro “Friends with Benefits”, diretto da Will Gluck, con Mila Kunis e Justin Timberlake, già su Internet le scene di sesso). Molto – ma molto – più divertente della solita commedia romantica, non fidatevi di chi sostiene il contrario. Ecco le prove. In quale altro film avete mai sentito la formula “fratelli di passera”, per indicare un giovanotto a cui il padre ha soffiato la fidanzata? In quale altro film erano chiare le regole, perché la relazione di letto non arrivasse alla colazione insieme? Eccone qualcuna: “Niente facce da cocker, niente occhi negli occhi, io prometto che mai metterò un vestitino al mio pisello, ma tu in cambio prometti di non trovarlo ‘carino’” (sottinteso: egli è una bestia selvaggia). Vietatissimo dormire insieme senza fare l’amore, meno che mai nella posizione che Colette chiamava “i cucchiai nel cassetto dell’argenteria”. In quale altro film avete visto una “period compilation”, lista di brani messi insieme da un amico affettuoso per consolarti durante la tristezza da mestruazioni?  Vuole la relazione senza impegni Natalie Portman, che fa la dottoressa. Ashton Kutcher non sembra tanto convinto, ma all’inizio ci sta per disperazione: a lui il padre Kevin Kline, abbronzato e scattante, ha portato via la morosa coetanea, e ora vuole acchiappare le occasioni (“tra dieci anni sarai a far sesso con tua moglie nella posizione del missionario, e uno dei due starà dormendo”). Ivan Reitman – regista di “Ghostbusters” e padre di Jason, quello di “Thank You for Smoking” e di “Juno” – valorizza al massimo il bel copione della trentenne Elizabeth Meriwether. E si gode le parti rovesciate: la ragazza quando finalmente accetta un invito a cena dice “niente fiori” (riceverà un bel mazzo di carote). Da tanto non vedevamo una commedia romantica che sviscera le tecniche da corteggiamento. In questo caso, per impressionare senza mostrarsi tale (“Un palloncino a una ragazza, ma cosa sei, il vecchietto di “Up?”). L’antefatto adolescenziale è delizioso – chissà come hanno tradotto la battuta di lui a lei: “May I finger you?”. Il didietro di Ashton Kutcher – esibito dopo una notte selvaggia di cui non ricorda nulla – è notevolissimo.

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