AMORE E ALTRI RIMEDI

Uno spot migliore per il Prozac (detto anche bye bye blue, addio tristezza) non si poteva inventare. Il rappresentante della Pfizer, casa farmaceutica sul punto di commercializzare il Viagra – siamo a metà degli anni Novanta – fa di tutto per promuovere il medicinale concorrente, lo Zoloft (famoso perché la comica Sarah Silverman, oltre a farne uso, ne parla nei suoi sketch e nelle interviste). Con la faccia e il sorriso di Jake Gyllenhaal, sgattaiola negli studi medici, prende le confezioni campione di Prozac dall’armadietto e le sostituisce con il suo antidepressivo. Il Prozac viene gettato nel cassonetto, un barbone se ne appropria. Passa qualche settimana. Il barbone ha i capelli corti, un vestito decente, e annuncia a Jake Gyllenhaal, che di nuovo sta gettando via montagne di psicofarmaci dopo aver regalato ombrelli pubblicitari a tutto il personale: “Sto per andare a un colloquio di lavoro”. Quando arrivano le prime confezioni di Viagra – non è una medicina, è la rivoluzione – vanno a ruba. “Amore e altri rimedi” viene dal memoir di Jamie Reidy, che la pillolina blu la vendeva davvero. Non osiamo però immaginare come potessero essere le presentazioni ai medici, visto che per lanciare lo Zoloft servono venti ballerine scosciate al suono della macarena (sugli schermi, pastiglie giganti e rotanti). La precisione farmaceutica fa da sfondo alla storia tra Gyllenhaal e Anne Hathaway, bellissima e fragile come un’eroina dell’Ottocento minata dalla tubercolosi. Rotolarsi nel letto sì, e anche in dosi massicce. Cene, passeggiate, e impegno no: lei è malata di Parkinson. Lui, che per tutta la vita ha fatto lo sciupafemmine, accetta e poi ci ripensa (cose che succedono solo al cinema). La malattia è descritta senza pudore, altrettanto sprovvisti di pudore sono i due amanti. Basta per allontanarsi dalla solita commedia romantica, verso la zona “Love Story” e soprattutto “Dolce novembre”, nella versione sessantottina con Sandy Dennis e nella recente con Charlize Theron (una ragazza molto malata si prende un amante diverso al mese). Come spesso accade a Hollywood, varato un progetto ne arriva un altro simile. Farà il bis Ivan Reitman di “Ghostbusters” con “No Strings Attached” (sesso senza legami, nelle sale italiane ad aprile). Gli amanti sono Ashton Kutcher e Natalie Portman, che per allora avrà vinto l’Oscar.

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