IMMATURI

La comicità riesce meglio quando morde. “Ma anche a te la mamma ti mette l’asciugamano sul termosifone quando fai la doccia?” chiede un bamboccione all’altro bamboccione. I due maschi tra i trenta e i quaranta si sono incontrati in un appartamento vuoto, uno lo dovrebbe vendere per conto di un’agenzia e l’altro lo vorrebbe comprare per sé. Dopo aver girato le stanze, il venditore Ricky Memphis si informa “Ma si deve sposare? Ha bisogno di una stanza in più perché sua moglie aspetta un bambino?”. Dopo il doppio no, e l’orribile confessione – “mica alla mia età posso continuare a vivere con i genitori” prontamente seguito da un “E perché no, che le manca?” – i due si lanciano in un dialoghetto sulle rispettive madri e sui vizi di cui godono alla loro non tenera età. E’ la scena più bella del film, quella che fa ridere davvero e non solo sorridere, ripensando “ma sembrano i miei compagni di scuola, che nostalgia, ma allora tutte le classi erano fatte con lo stampino”. La soglioletta, il caffè a letto, le camicie stirate, la marmellata sulle fette biscottate, l’ovetto mattutino, la nutella per merenda e altri momenti di non trascurabile felicità domestica sfilano tra gli applausi. Paolo Genovese aveva già diretto con qualche stanchezza e qualche compiacimento verso il trio Aldo Giovanni e Giacomo “La banda dei Babbi Natale”. Qui va più veloce, per quanto consentito dalla vicenda, che non è proprio da Formula 1 (più da nuova Cinquecento: sembra “Notte prima degli esami” per un pubblico attorno ai quaranta). Gli allievi di un liceo sono costretti a rifare l’esame di maturità, quindi a rivedersi dopo tanti anni, a studiare insieme, a evocare squadre di calcio e passioni passate. Da un bacio mai dato in gita scolastica sotto la Tour Eiffel, alla canzoncina di Ufo Robot cantata con tutte le parole e le mossette al posto giusto. Nella classe mancano gli antipatici (era stato più coraggioso Carlo Verone in “Compagni di scuola”) e pure le stronze. Volevate la commedia gentile? Eccovi serviti. La madre single ha la rampolla sapiente (guarda mamma che sei hai un fidanzato per me non c’è problema). La bella della scuola si fa attendere fino alla fine. La sessuomane gestisce un ristorante, e va alle riunioni per disintossicarsi. Ricky Memphis è il più bravo con Barbora Bobulova. Raoul Bova il più legnoso di tutti, e non solo perché la parte lo richiede.

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