INNOCENTI BUGIE

Dopo il vampiro – forza, malinconia, pallore, conversazione e buone maniere affinate per secoli – salgono le quotazioni di un’altra tipologia maschile. Qui, un agente della Cia che ti salva dai cattivi arrivando in motocicletta, poi la moto vola in aria e il giovanotto atterra sul cofano della macchina che stai cercando di guidare (sì, perché nella prima parte del salvataggio il guidatore, in compagnia dell’agente della Cia Peter Sarsgaard e altri funzionari, forse deviati o forse no, hanno avuto la testa spappolata da una pallottola o si sono spiaccicati sull’asfalto). Dopo molte carambole, sempre in contromano, i cattivi vengono seminati, la macchina fa un testa coda e poi si ferma, il giovanotto educato ti porge la mano per aiutarti a scendere e non dimentica di dirti “gran bel vestito”. Il tipo che per conoscerti, all’aeroporto di Wichita, ti spintona senza mai perdere d’occhio la tua valigia. Durante il primo volo assieme, direzione Boston, stermina l’equipaggio – mentre la bionda nel bagno si rinfresca il trucco e prova smorfie seducenti – prende i comandi e dirotta l’aereo in un campo di granturco. Tom Cruise è l’agente Roy Miller, Cameron Diaz la provinciale in cerca di emozioni, ex di un giovanotto molto tranquillo che si buscherà una pallottola nel polpaccio e forse una medaglia. L’attore fa scientemente la propria parodia; l’attrice non vorrebbe osare tanto, ma l’effetto è lo stesso. Per non parlare delle immagini computerizzate dietro gli attori in rischiose acrobazie: omaggio, non sappiamo quanto volontario, alle retroproiezioni che fornivano i paesaggi alle gite in macchina dei divi e delle dive anni Cinquanta (quando lo fa Tarantino in “Kill Bill” l’effetto è migliore). Dopo la prima avventura, Cameron si ritrova nel suo lettuccio senza sapere come c’è arrivata (droga da stupro, usata senza malizia). Appiccicato alla porta, un post-it con la frase “non dire niente a nessuno”. Poi Tom Cruise ci prende gusto, a trasportare la bionda dove gli pare, svestendola e rivestendola come una Barbie. Altro sesso, tra i due, non si dà, neanche quando lei si ritrova in spiaggia con un bikini minuscolo (anche su questo fronte il simil 007 e il vampiro hanno qualcosa in comune). E’ lo schema di “Innocenti bugie” – “Knight and Day” nell’originale, suona come night ma vuol dire “cavaliere” – rimpolpato da qualche tentativo di screwball comedy non riuscitissimo. Il regista aveva girato “Walk the Line”, biopic di Johnny Cash con Joaquin Phoenix e Reese Witherspoon, e il thriller “Identity”.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi