MORDIMI

"L'aereo più pazzo del mondo” era un’altra cosa, la ditta Abrahams & Zucker più perfida e intelligente della ditta Friedberg & Seltzer. L’elenco delle gag aeronautiche occupava due pagine a corpo minuscolo su Empire, alcune le ricordiamo a distanza di anni: il pilota automatico gonfiabile, che pretende servizietti sotto la cintura e poi si accende la sigaretta, o i passeggeri in fila per schiaffeggiare l’isterica (pacifista hari krisna in arancione, l’ultimo con un’incudine). L’elenco delle facezie in “Mordimi” occupa meno spazio, e la metà sono ovvi rifacimenti della saga “Twilight”, solo un po’ esagerati. Becca la sfigata vien presa a pugni dai nuovi compagni di scuola, il licantropo fa pipì sugli idranti alzando la gambetta, il padre non ha spostato un ninnolo nella cameretta rosa (il criceto è ormai uno scheletro sulla sua ruotina, accanto alle Barbie una bambola gonfiabile: “Da quando la mamma è partita mi sentivo solo”), i vampiri nudi nascondono il pisello dietro una palla di specchi. Non bastasse, tutti i personaggi conoscono i personaggi di Stephenie Meyer, e i sapienti del villaggio possono spiegare all’ignara ragazza: gli anni Ottanta sono gli anni della cocaina, i Novanta gli anni del grunge, poi sono venuti i vampiri. Tutti: uno di loro prima dell’attacco beve una bottiglietta di True Blood (il sangue artificiale che nella serie con lo stesso titolo consente ai vampiri di mimetizzarsi in società). I due registi e sceneggiatori sono meno fantasiosi (la scena della presentazione in famiglia quando Bella si taglia un dito aprendo il regalo, scatenando gli istinti dei vampiri vegetariani che bevono solo sangue animale, è rifatta identica con violenza da cartoon). Mirano a un pubblico adolescente, puntando ai maschi che non condividono i palpiti di Bella, una che non riesce a trovarsi mai un fidanzato normale, magari con l’acne: il primo morde alla giugulare (tutti tranne lei), il secondo è un licantropo che nella sua versione umana non si mette mai la camicia. Va detto però che, per i morosi trascinati di forza al cinema, “Twilight” nella sua versione seria basta per le pernacchie. Friedberg & Seltzer non sono al primo tentativo: già avevano distrutto “300” (altro film che per i non fanatici già fa ridere abbastanza, basta guardare come son vestiti i persiani e come si muovono le tartarughe addominali degli spartani), oltre a girare “Disaster movie” e “Date Movie”.

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