TWILIGHT - ECLIPSE

Riassunto delle puntate precedenti, per chi abbia vissuto gli ultimi anni su Marte, senza accorgersi che in libreria i vampiri occupano parecchi scaffali (esclusi i classici, l’ultimo censimento casalingo ha prodotto una montagnetta di oltre venti titoli). Oppure sdegna la saga che ha reso miliardaria la mormona Stephenie Meyer, insistendo sulla domanda sbagliata: “Perché ‘Twilight’ piace tanto?”, e non “come fa a non piacere il vampiro Edward, corteggiatore con maniere d’altri tempi, un seducentissimo faccino che resterà eternamente giovane, un guardaroba da dandy, forza sufficiente per fermare i camion?”. Bella Swann è la ragazza che a scuola nessuno nota, in una cittadina gelida e fuori mano, dove abita con il padre e non conosce quasi nessuno. Si innamora perdutamente di lei il più bello della scuola, che risulterà essere un vampiro del tipo vegetariano, solo sangue animale. Lei vorrebbe il morso fatale, all’inizio della seconda puntata si vede già vecchia, lui nicchia, non vuole condannarla a una vita di fughe (cortesia che Dracula e i vampiri di “Per favore non mordermi sul collo” non avevano, del resto non si era mai vista una ragazza tanto vogliosa di morsi). Spunta un amico d’infanzia tutto muscoli, tale Jakob Black. Prima la mette in guardia, poi – sorpresa – salta fuori che è un licantropo, quindi oltre alla gelosia vengon fuori antiche rivalità tra i non morti e i mutanti (una tale concentrazione nella cittadina di Fork è un po’ eccessiva, ma alle ragazzine – e alle fan più cresciute, dette Twilight Mom – non disturba). Dettaglio non secondario, gli uomini lupo scopano, a differenza dei vampiri che temono di perdere il controllo, sconfinando dal succhiotto sul collo alla giugulare. In questa terza puntata la bruttina della scuola è contesa tra i due corteggiatori, salvo poi allearsi contro il nemico comune: i NeoNati, che son diventati vampiri da poco e quindi non si sanno controllare. Tocca al terzo regista, David Slade, trovare finalmente – come gli riconosce The Hollywood Reporter – il giusto mix tra melodramma e azione (si era fatto le ossa con “Trenta giorni di buio”, e prima ancora con “Hard’s Candy”, dove la Ellen Page di “Juno” attirava un maniaco a scopo di cruenta vendetta). Con un po’ di autoironia, che non guasta: “Ma non ha una camicia?” chiede Edward a Bella, stufo di vedere i pettorali del rivale.

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