E’ COMPLICATO

Il cinema vive di triangoli amorosi, ma di solito sono più credibili. Specializzata in commedie romantiche per signore – lo stesso tipo di storie che le collane di romanzi rosa battezzano “seconda occasione” – Nancy Meyers sfodera il suo gusto per l’assurdo. In “Tutto può succedere” aveva accoppiato Diane Keaton con Jack Nicholson. L’amore scoppia dopo che lui si presenta nella villa al mare in compagnia della di lei figlia, prontamente sacrificata sull’altare delle rughe, della tintura, del fatto che a una certa età può essere utile chi ti misura la pressione e non pretende serate in discoteca. Qui abbiamo Meryl Streep e Alec Baldwin: lui ha lasciato lei da una decina d’anni, per mettersi con una donna più giovane. Si ritrovano alla festa di laurea di un rampollo, bevono, vanno a letto insieme, cominciano una relazione clandestina, giacché lei viene corteggiata dall’architetto che le sta ristrutturando la cucina. Ovvio, come tutte le signore in cerca di un lavoro, sforna torte e biscotti squisiti. Ancora più ovvio: per conquistare Steve Martin – mai così spento, mentre Baldwin è grandioso – gli prepara la colazione.

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