AN EDUCATION

Cose d’altri tempi: quando una sedicenne studiosa con le scarpe basse, i calzettoni al ginocchio, il twin set grigio e la gonna a pieghe blu della rivista scolastica poteva essere corteggiata – nei pomeriggi liberi e con il consenso dei genitori – da un trentacinquenne in Spider. E più avanti, sempre con papà e mamma compiacenti, poteva essere invitata fuori città per il fine settimana (dietro promessa di un comportamento da gentiluomo, va da sé, mentre di matrimonio nessuno parlava mai). Se non fosse tutto vero, garantito e sottoscritto da Lynn Barber che nel 1961 era appunto quella sedicenne della periferia londinese e ora fa la giornalista, penseremmo a una trama inventata malamente. Televisioni di altri paesi: tra i produttori di “An Education” figura la Bbc, e il film – lungi dall’essere destinato a una seconda serata in periodo non rilevato dall’Auditel – ha avuto tre nomination agli Oscar: miglior film (a fianco di colossi americani come “Up” e “Tra le Nuvole”), migliore sceneggiatura non originale (firmata da Nick Hornby, che per la prima volta in vita sua non fa liste e classifiche), migliore attrice protagonista. La ragazza si chiama Carey Mulligan, ha venticinque anni, all’inizio della storia è una credibile adolescente britannica uscita da una famiglia middle-class, che considera l’università di Oxford come un gran balzo nella scala sociale. Quando comincia a frequentare l’elegante corteggiatore, a tagliarsi i capelli e a comprarsi qualche abitino stampato per ben figurare con gli amici ricchi somiglia tremendamente a Audrey Hepburn. Non è l’unica, nel cinema recente. In gara c’è anche la Zooey Deschanel di “(500) giorni insieme”, con un guardaroba altrettanto elegante e una magrezza che resiste al silicone. Miss Mulligan è bravissima in una parte tremendamente difficile: il rischio era sembrare una vittima predestinata o un’ingenua travolta dagli eventi. Non è questa la storia che il film vuole raccontare. Ricorda Lynn Barber: “Da Simon ho avuto un’educazione: ho scoperto gli hotel di lusso, i viaggi all’estero, l’antiquariato, la musica classica e i film di Bergman”. Perfetto anche Peter Sarsgaard. Vede la ragazza con il violoncello sotto la pioggia, le offre un passaggio, si presenta immediatamente ai genitori, i primi a essere conquistati appena lo sentono parlare e ne osservano le buone maniere

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