ROCKANROLLA

Quando ancora non era il marito di Madonna, Guy Ritchie girò un paio di film demenziali e divertenti. Erano “Lock & Stock – Pazzi scatenati” e “The Snatch – Lo strappo”, con Brad Pitt tatuato da zingaro che sbraitava in un linguaggio incomprensibile al resto della banda di gangster, pasticciona eppure assistita da qualche colpo di fortuna. Quando era sposato con Madonna, fece recitare la consorte in “Swept Away”, remake del wertmülleriano “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto”. Regista e prima attrice furono spazzati via da un mare di critiche che chiamare negative sarebbe una pietosa cortesia: erano sghignazzi selvaggi. Quando il matrimonio entrò in crisi, si dedicò per consolazione a questo “Rockanrolla”: altra banda di criminali fortemente accentati (Gerald Butler di “300” è scozzese, Thandie Newton parla con il birignao dell’alta società, Karel Roden fa il criminale russo in guerra con il criminale londinese Tom Wilkinson, tutti appiattiti nel doppiaggio italiano, che lascia solo lo slang di Johnny RockanRolla). Primo motore della trama: una speculazione edilizia che manda in giro con ridicola scorta una valigetta contenente sette milioni di sterline. Secondo motore: un dipinto portafortuna, mai inquadrato, che il faccendiere russo presta al faccendiere britannico con l’unico scopo di moltiplicare i doppi giochi e le vendette. La violenza regna, debitamente coreografata (i russi sono come terminator, per ammazzarli ci vorrebbe la pressa, gli inglesi lavorano più d’astuzia) assieme agli equivoci sessuali e a una tarantinesca scena di ballo. Qualche dialogo riesce come dovrebbe, negli altri traspare lo sforzo di riproporre lo schema vincente, a uso degli spettatori complici. Gli altri, alla scena finale che annuncia il seguito, “The Real RockanRolla”, diranno “no, grazie”. Dopo il divorzio da Madonna, Guy Ritchie sta lavorando a un altro film, che potrebbe riportare il suo nome tra i registi britannici ad alto incasso: Sherlock Holmes è sempre una garanzia, soprattutto se nel ruolo c’è l’immensamente bravo Robert Downey jr. Addio uomo pensoso in mantellina e pipa. Le foto di scena mostrano un investigatore muscoloso capace di tirar di scherma, boxare, cavalcare. Quasi un supereroe, assistito dal fedele Watson che sarà Jude Law. Li vedremo in azione il prossimo Natale.

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