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Simple Susan – Susan la scema – era il soprannome da ragazzina di Susan Boyle, nata e cresciuta in Scozia prima di incantare tutto il mondo connesso grazie a una cover da “I Miserabili. “Simple Josie” potrebbe essere il soprannome del protagonista di questo film, quarantenne nato e cresciuto in Irlanda. “Lo scemo del villaggio”, si sarebbe detto quando i giovanotti un po’ ritardati erano parte della comunità, trattati con affettuoso paternalismo. Non sempre la crudeltà delle parole corrisponde alla crudeltà dei fatti: Josie ha un lavoretto al distributore di benzina, passa le serate al pub, è gentile con tutti e tutti sono gentili con lui, soffre di solitudine ma tutto sommato se la cava, guardando con occhi sognanti una ragazza del posto. I gesti sono lenti e un po’ ossessivi, quando rimette a posto le latte dell’olio. Il padrone della baracca non ci bada, lo lascia fare. Finché al distributore di benzina arriva il quindicenne Davis, assunto per dare una mano nei fine settimana. Insieme bevono qualche birra, e lì cominciano i guai, visto che il neoassunto è minorenne e l’altro adulto. Un momento di disattenzione basta a distruggere una vita tranquilla. Ma il regista non cambia tono e passo: si prende il suo tempo, costruisce le scene quasi sempre mute con molta accuratezza, riempie gli 80 minuti con minime e divertenti annotazioni. Josie sembra il personaggio di un film d’animazione: sempre vestito allo stesso modo, sempre con lo stesso sorriso in faccia e lo stesso cappellino in testa. All’effetto fumetto (che non toglie nulla né alla commozione né alla partecipazione dello spettatore né alla bravura del regista, che aveva una storia da raccontare e ha deciso come raccontarla) contribuiscono le inquadrature sempre un po’ distanti: la scena in cui i due nuovi amici siedono vicini e bevono, dice più di tanti inutili dialoghi ascoltati nei film italiani. L’attore si chiama Pat Shortt, è molto famoso in Irlanda, come tutti i suoi colleghi recita benissimo (anche se con un accento che nella versione originale è problematico anche per i madre lingua, garantisce Variety). Il regista, nato a Dublino nel 1966, ha studiato fisica. Assieme a Mark O’ Halloran (avevano già fatto coppia nel film precedente, “Adam & Paul”, commedia alla Beckett su due tossici dublinesi) sta lavorando a una serie per la Bbc intitolata “Prosperity”.

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