BRIDE WARS – LA MIA MIGLIORE NEMICA

Solo per femmine. Nessun uomo – neanche al primo appuntamento quando sono remissivi per far buona impressione – si farà mai incastrare in un film con due ragazze che vanno spose, e per coronare il proprio sogno sono disposte a calpestare chiunque, anche la migliore amica. Come diceva Cameron Diaz in “Cose molto cattive”: “E’ dall’età di sei anni che immagino di camminare in quella maledetta navata, con i paggetti il bouquet e la marcia nuziale, chiunque tenti di impedirmelo può cominciare a scavarsi la tomba”. Qui non è questione di chiesa, ma del Plaza Hotel a New York, scelto da Kate Hudson e Anne Hathaway per lo sposalizio. Purtroppo la maestra di cerimonie Candice Bergen sbaglia a prender nota delle prenotazioni, e le due amiche d’infanzia si ritrovano a dover segnare la stessa data sugli inviti. Una dovrebbe rinunciare. Non vuole farlo Kate, abituata fin da piccola a comandare: quando giocava con l’amica del cuore al matrimonio, era l’altra a doversi vestire da uomo, mai una volta che cedesse velo, strascico e scarpe con il tacco. Non vuole farlo neppure Anne, abituata fin da piccola a cedere: quando giocava con l’amica del cuore al matrimonio, era lei a doversi vestire da uomo, mai una volta che le toccassero velo, strascico, e scarpe con il tacco. Si dà fondo quindi, con scarse novità, al repertorio delle femmine invelenite una contro l’altra, al punto da sabotare la tinta dal parrucchiere (un bell’azzurro al posto del biondo miele) e da ritirar fuori le foto delle follie adolescenziali. Tutto perché Anne è stata chiesta in moglie prima di Kate, che frugando tra i maglioni ha trovato l’anello di fidanzamento nella scatolina. Il regista Gary Winick – dichiarazioni sue – non è al suo primo film sull’amicizia: il precedente era intitolato “La tela di Carlotta”, a volersi bene senza invidie erano un maiale e un ragno. Candice Bergen fa di nuovo la spalla alle spose, dopo aver pronunciato l’unica battuta nel film “Sex and the City” che fosse all’altezza della serie tv: “I 40 anni sono l’ultima occasione per farsi fotografare vestita da sposa senza rendere omaggio a Diane Arbus”. Ancora la ricordiamo in “Ricche e famose”, scrittrice di bestseller in eterno amoroso litigio con la scrittrice tormentata Jacqueline Bisset, che le aveva fatto pubblicare il primo romanzo e ora se ne pente amaramente.

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