AMORI E DISASTRI

La regista australiana aveva scelto come titolo “Look Both Ways”: quel che le mamme insegnano a fare prima di attraversare la strada. Quasi subito capiamo perché. La disegnatrice Meryl vede incidenti dappertutto. Scorge un treno e immagina che precipiti dal ponte; guarda una bimba che nuota e immagina uno squalo pronto a divorarla; attraversa un incrocio e immagina l’incidente. E’ un mini - film costruito come “Magnolia”, girato con pochi soldi e bravi attori australiani. Solo per il tema non hanno badato a spese: trattasi della vita e della morte, passando per l’innamoramento. In una scena, lei dice a lui, incontrato per caso: “Ci rivedremo, è come quando hai appena comprato una macchina, cominci a vederne tante uguali ovunque”. E lui, giovane fotografo malato di cancro, comincia a vedere solo teste calve o quarti di bue in macelleria. Non proprio quel che serve per distrarsi. E leggerne su Repubblica in una pagina intera intitolata “Cinema di qualità”, era venuta anche a noi la tentazione di scappare. Invece il film, ben scritto e diretto, ha molte più battute di quel che l’argomento lascerebbe intendere.

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