LA RAGAZZA DEL MIO MIGLIORE AMICO

La migliore commedia romantica vista da molti anni a questa parte. E anche la più greve. E anche la più misogina. Sarebbe riuscita anche meglio se il regista avesse spinto la sua crudeltà fino a liberarsi di Kate Hudson, che per questo tipo di comicità non ha né i tempi né i modi né il fisico. Ha tutto invece Dane Cook, stand-up comedian che nel 2005 riempì gli stadi (con tre amici bravi quanto lui) e ne ricavò una serie di nove episodi andata in onda sulla Hbo con il titolo “Tourgasm”. E’ bravo, è diretto, ha i tempi giusti, e forse – in coppia con Sarah Silverman – sfaterà l’idea che i comici devono essere gobbi, brutti, occhialuti. In “La ragazza del mio migliore amico” è anche molto stronzo, come se non bastasse per conto terzi. Corteggia le ex fidanzate degli amici, le invita a cena, fa trascorrere alle sventurate il peggiore appuntamento della loro vita. Così, appena tornate nella loro cameretta, chiameranno l’ex per rimettersi con lui, invece di rischiare un altro appuntamento disastroso. Siccome è un professionista, adegua le tecniche al tipo di ragazza (questa comunque è una cosa carina da parte sua, ormai i corteggiamenti sono così rari che perfino quelli a fin di male si fanno notare). La ragazza devota che non esce se non per andare dal parrucchiere una volta alla settimana, viene lì rimorchiata tra le tinture e portata a cena in un postaccio con l’insegna “Cheesus Crust”, da leggersi ad alta voce – dove la pizza è un’esperienza divina, tanto è vero che esce dai forni a forma di croce. Tank è l’anti-cupido, maltratta le ragazze (“piangerà lacrime con il tuo numero di telefono”), ha imparato tutto da suo padre: un Alec Baldwin politicamente scorrettissimo che da solo vale il film. Anche perché le sconcezze che gli escono dalla bocca – in tutta la gamma che va dalle battute pecorecce alle freddure sulle femministe storiche – sono pronunciate in un’aula universitaria: il paparino mandrillo ha la cattedra di Women’s Studies. Quando lo rivedremo nella prossima stagione di “30 Rock”, con Tina Fey-Liz Lemon, sembrerà gentile e femminista.

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