RICKY (Berlino, concorso)

Addio a tutto quel che conoscevamo di Ozon: il grottesco di “Sitcom”, il kitsch di “Otto donne e un mistero”, la prevedibile e antipatica scrittrice di “Swimming Pool”, l’imprevedibile e simpatica scrittirce di “Angel – La vita, il romanzo”. “Ricky” è un neonato assai particolare, forse parente della donna che in “Brewster McCloud” di Robert Altman aveva due cicatrici sulla schiena. Al posto del capannone, una fabbrica e un supermercato.

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