TUTTI INSIEME APPASSIONATAMENTE

Le stagioni cinematografiche italiane hanno dinamiche sconosciute ai paesi che con il cinema hanno un rapporto meno occasionale. C’era il Natale, Re di Tutti gli Incassi grazie ai cinepanettoni. E c’era l’estate, Cenerentola di Tutti gli Incassi fino all’invenzione del cinecocomero. New entry, il San Valentino allargato, scoperto grazie agli amori mocciosi e alle notti prima degli esami, che quest’anno ha in cartellone “Ex” di Fausto Brizzi (in uscita il 6 febbraio) e “Italians” di Giovanni Veronesi. Classico intramontabile: il film di Natale americano mandato in sala fuori tempo massimo. “Tutti insieme appassionatamente” nasce come “Four Christmases”, e con quel titolo è stato per qualche settimana in cima alle classifiche degli incassi USA. Al contrario di quel che solitamente accade - per esempio nel francese “Racconto di Natale”, finora il più bel film del genere, grazie al genio di Arnauld Desplechin, dove una famiglia tradizionale o allargata si riunisce e litiga – qui abbiamo quattro litigi in quattro nuclei familiari diversi, e tutti decisamente infrequantabili. Per questo Vince Vaughn e Reese Witherspoon, coppia felice e giocherellona che impara a ballare per puro divertimento (tra lo stupore delle altre coppie: “Non vi dovete sposare? Allora a che serve la scuola di ballo?”) da anni fingono di santificare le feste facendo volontariato in paesi lontani. “Spidocchiare gli orfani in Somalia” è una buona scusa per star lontani dai rispettivi genitori, entrambi nuovamente accoppiati senza per questo rimanere amici. Purtroppo la nebbia blocca l’aeroporto di San Francisco, il volo per le Fiji non parte, un cronista impiccione con telecamera fa il resto: è difficile che vai a spidocchiare gli orfani in Somalia con bermuda e sandali. Gli sventurati sono prigionieri del Natale multiplo. Prima tappa, il padre di lui (Robert Duvall) e il resto della famiglia white trash: mosse di lotta libera come saluto, cognata incinta, neonata bruttina, tatuaggi, tetto massimo di dieci dollari per il regali natalizi, formaggio spray e birra all’arancia per il pranzo, soprammobili dappertutto (verranno giustiziati assieme alle mensole di lì a qualche scena). Poi la madre di lei, in una casa di sole donne assatanate. La madre di lui, dopo aver lasciato il buzzurro, sta con un giovanotto. “Molte vasche nella piscina dell’ansia”, come dice Vince Vaughn, e abbastanza risate prima che tutto si aggiusti.

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