LA DUCHESSA

Chiediamo la nomination all’Oscar, come costumista e scenografo, di Thomas Gainsborough. Il ritrattista settecentesco – assieme alla bravura di Keira Knightley – aiuta a sopportare il polpettone di Saul Dibb. Ralph Fiennes, duca titolare, più che recitare gioca al quadro vivente (da lassù il nostro candidato all’Oscar ha anche segnato con una x i punti del giardino dove sistemare le pecorelle bicolori). Il resto può attendere. Alla storia di Georgiana Spencer – Spencer come Lady Diana, se a qualcuno fosse sfuggito, l’antenata passeggia davanti al tempietto dove la discendente sarà sepolta – Amanda Foreman ha dedicato “Vita e passioni di una duchessa nell’Inghilterra del Settecento” (Rizzoli). Facendone l’antesignana anche di Madonna e di Paris Hilton. Le rivendicazioni femministe di Lady G. sono un tantino telefonate e anacronistiche, come questo genere di storie richiede. Una ragazza intelligente – più alla Becky Sharp, per capirci – si sarebbe destreggiata meglio. Magari chiedendo consiglio a qualche amica francese. “Les Liaisons Dangereuses” di Laclos escono quando l’infelice Georgiana compie 32 anni.

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