LA DUCHESSA

Chiediamo la nomination all’Oscar, come costumista e scenografo, di Thomas Gainsborough. Non importa se è morto da secoli. Certamente i giurati faranno un’eccezione per Heath Ledger, Joker con il trucco sfatto in “The Dark Knight” di Christopher Nolan (esiste un precedente: il premio vinto da Peter Finch per “Quinto potere” di Sidney Lumet, nel 1976). Ne vogliamo approfittare perché siano riconosciuti i meriti del pittore settecentesco che – assieme alla bravura di Keira Knightley duchessa del Devonshire – insaporisce il polpettone di Saul Dibb. Ralph Fiennes, duca titolare, più che recitare gioca al quadro vivente, secco e stortignaccolo come sono spesso i maschi nei ritratti di Gainsborough (neanche le femmine negli originali sono esattamente leggiadre, ma ogni tanto una con un mento e un naso guardabile si trova). Oltre ai costumi e alle scenografie, da lassù Thomas Gainsborough ha scelto e segnato con una x ogni punto del giardino dove sistemare una ricciuta pecorella bicolore. Il resto può attendere. Alla storia di Georgiana Spencer – Spencer come Lady Diana, se a qualcuno fosse sfuggito, l’antenata passeggia davanti al tempietto dove la discendente sarà sepolta – Amanda Foreman ha dedicato una biografia pettegola, “Vita e passioni di una duchessa nell’Inghilterra del Settecento” (Rizzoli). Facendone l’antesignana non solo di Diana, ma anche di Madonna e di Paris Hilton. Prima tappa: un ottimo matrimonio, approvato dai genitori. Seconda tappa: la noia della vita aristocratica. Terza tappa: un po’ di svago tra balli e politica, magari l’amore vero (nel frattempo, arrivano due figlie femmine mentre il maschio si fa attendere). Le rivendicazioni femministe di Lady G. sono un tantino telefonate e anacronistiche, come questo genere di storie richiede (alla sciagura non scampò neppure Jane Austen: in “Becoming Jane” le attribuivano un amore finito per questioni di classe sociale). Una ragazza intelligente – un po’ più alla Becky Sharp, per capirci – si sarebbe destreggiata meglio tra il marito e gli amanti, la passione per il gioco e la voglia di stupire. O si sarebbe fatta consigliare da qualche amica francese. “Les Liaisons Dangereuses” di Choderlos De Laclos escono quando l’infelice Georgiana compie 32 anni, qualcosa nell’aria doveva pur esserci.

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