GIGANTIC

Paul Dano non sfigurava accanto a Daniel Day Lewis nel “Petroliere” di Paul Thomas Anderson. Ha una di quelle facce da cinema indipendente buone per fare il santo e il peccatore, il ragazzino ingenuo e quello che ne ha viste tante, la vittima designata o il passivo-aggressivo che tira fuori dai gangheri. Qui fiugra anche come produttore, mai una bella cosa. Meglio avere qualcuno che i primi piani te li tolga e che, quando il film rischia di insabbiarsi, cerchi uno sceneggiatore esperto per rimetterlo in carreggiata . Fa il venditore di materassi, vuole un bambino cinese, si fidanza con una deliziosa ochetta bruna – Zooey Deschanel, gli occhioni blu visti in “E venne il giorno” – che dei giornali legge solo la pubblicità. Insomma, “Molto incinta” a sessi rovesciati. Galeotto sarà Paul Goodman, padre della ragazza. E il mal di schiena che lo costringe a viaggiare sdraiato nella mercedes.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi