BURNING AN ILLUSION

Black is black 2. Nella Londra degli anni '80, non si vede mai un bianco. Le donne con i capelli stirati lavorano e vorrebbero sposarsi con l’uomo che cominciò a corteggiarle portandole a cena in un ristorante per neri (Lei: “Mi piace questo posto, a te?”. Lui: “Chiedimelo di nuovo dopo il conto”). I maschi con i capelli crespi nicchiano, al massimo vorrebbero convivere, ma offrono già uno scorcio sulla futura vita familiare. Lei a far la segretaria, lui sul divano a poltrire, perché “il padrone razzista mi ha licenziato”. E quando lei vorrebbe la moquette nuova e la tv a colori (sono case con la moquette dappertutto, a quadrettoni colorati), ribattono: “Ma che ti importa delle cose materiali, la mia vita è più importante”. Gelosie, coltelli, poliziotti violenti, agguato razzista, finale con presa di coscienza politica.

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