RELIGULOUS (Torino, fuori concorso)

Il cretino fa ridere, con l’uomo che cade sulla buccia di banana è una delle gag più collaudate. Non si è invece finora riscontrata una gran differenza tra le battute che prendono in giro i cretini che vedono la Madonna e i cretini che la Madonna non l’hanno mai vista. Bill Maher, titolare di una trasmissione intitolata Politically Incorrect, scova rabbini convinti che la fondazione dello stato di Israele abbia causato l’Olocausto, famiglione che invece di andare a Disneyland applaudono la crocifissione con stacchetti musicali, predicatori che con le dita cariche d’oro (giustificazione fornita all’intervistatore: “Cosa crede, Gesù vestiva in ottimo lino”). Aggiunge scene rubate ai colossal biblici, solite immagini di guerra e funghi atomici, un po’ di Bush, un’immagine del cadavere di Theo Van Gogh, la convinzione che le religioni siano equiparabili alle droghe. Perché spingono a uccidere. E quando le persone si dedicano ai riti di rispettivo gradimento, le zone del cervello attive sono le stesse stuzzicate dall’eroina (Marx aveva solo sbagliato oppiaceo). Qualcosa deve aver mandato giù anche Bill Maher, che da comico si è trasformato in un invasato predicatore. Fa le interviste, sfotte, ghigna, ogni tanto strappa pure qualche risata. Poi sale in macchina e rispiega tutto allo spettatore.

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