LA FIDANZATA DI PAPÀ

Capita che, vedendo un film, uno si faccia qualche domanda. Siccome siamo scappati via prima della conferenza stampa, avanziamo per iscritto la nostra umile richiesta. Eccola. Ma se (per delirio di ipotesi) una volta mancasse dal film prenatalizio la gag di Massimo Boldi che a gambe strette cerca (a lungo) un gabinetto, e poi con i pantaloni calati cerca (a lungo) la carta igienica, è forse scientificamente dimostrato che gli incassi calerebbero a picco? Se gli incassi restassero uguali, le due gag si potrebbero togliere a vantaggio di un’idea meno scontata (lo stesso vale per l’oggetto contundente, incudine o sci, che puntualmente si abbatte sui tafazzi di mister Boldi). Non si tratta di una domanda retorica, siamo davvero interessati alla risposta. Non è neanche questione di volgarità (Borat fa cose peggiori, ma almeno inventa qualcosa). Siamo mossi soltanto da un antico affetto per Massimo Boldi, che quando faceva Max Cipollino era irresistibile. In attesa di una risposta, ecco le dichiarazioni di intenti: “Commedia pura senza scene di sesso, né volgarità, né parolacce. Un film originale con un plot completo e moderno: se fosse stato realizzato in America con attori di richiamo sarebbe diventato un blockbuster internazionale”. Ma come, uno ha Simona Ventura nel cast – che si dichiara cinefila e aspira a diventare una nuova Monica Vitti – e si appella alle star internazionali? Il plot è perfettamente in sintonia con il nuovo presidente degli Stati Uniti, al capitolo “commenti che si ascoltano al Bar dello Sport”. Nasce un bambino nero: “Gli avete fatto la lampada?”. “Crescendo poi si schiarisce”, aggiunge quello che la sa lunga. Nino Frassica è rimasto impigliato in “Quelli della notte”. Biagio Izzo dopo varie parti da gay (ma solo per la pagnotta) ora fa il travestito (ma solo per la pagnotta), e non soddisfatto passa dallo strapazzo di Filumena Marturano all’imitazione di Marilyn in abito bianco plissé sopra la grata della metropolitana. Forse Boldi voleva dire: le battute sono state prese da famose commedie americane, noi facciamo del nostro meglio. L’unica che fa ridere è Teresa Mannino, direttrice palermitana dell’albergo Ancora a Cortina d’Ampezzo (“no, non c’è la spiaggia, si intende ancora come rifugio per il viandante”). Enzo Salvi si dichiara “tsunami del sesso”, e noi calcoliamo che ormai la battuta ha vari anni sulle spalle.

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