EIGHT

Otto registi ricordano al mondo ricco gli otto obiettivi fissati dalle Nazioni Unite per dimezzare la povertà nel pianeta entro il 2015. Si ha l’impressione che neanche loro siano troppo convinti: eseguono il compito con diligenza ma senza fantasia, certi che l’applauso seguirà. Jane Campion si occupa della siccità, scongiurata con lacrime di bambino e serenate alle nuvole. Mira Nair racconta una donna che lascia il marito per seguire l’amante a Londra, nel capitolo “Pari opportunità”. Gus Van Sant inquadra il solito ragazzino che fa skateboard nelle piscine. In sovrimpressione, il numero delle creature che muoiono di fame ogni secondo.

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