LA VOLPE E LA BAMBINA

“Voglio essere addomesticata” chiese la volpe al Piccolo Principe di Saint-Exupéry. Il ragazzino non sa cosa vuol dire, quindi la volpe spiega (e magari sbuffa, noi la immaginavamo impaziente, al cospetto del principino che si fa ripetere ogni cosa tre volte): “In principio tu ti sederai un po’ lontano da me, così, nell’erba. Io ti guarderò con la coda dell’occhio e tu non dirai nulla. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po’ più vicino…”. Qui, la bimba dai capelli rossi scopre subito che gli animali fuori dai libri sono un po’ diversi. La volpe – dopo averle rivolto uno sguardo assassino e seducente – scappa. Non ha fatto i conti con l’ostinazione infantile: verrà seguita, stanata, osservata con i suoi  cuccioli, avvicinata con tutte le astuzie. Anche a rischio di caviglie rotte, notti trascorse fuori casa, salti pericolosi: non è detto che i genitori reggano l’ansia. Luc Jacquet - l’uomo che ha lanciato i pinguini imperatori nel cinema, documentando l’immane fatica necessaria per propagare la specie – prende spunto da un suo ricordo infantile per mostrare il meraviglioso mondo della natura. Complimenti agli addestratori, o ai teleobiettivi: gli animali – dall’alce alle ranocchie, dai ragni alle lontre – fanno una splendida figura. Si resterebbe intrappolati nella melassa, se non fosse per due sequenze benedette di puro horror. La terza, fuori dal film, mostra la volpe e la bambina sul ciglio della strada, mentre sull’asfalto sfreccia la nuova Fiat Croma. Dotata di filtro anti-particolato, con il tubo di scappamento ad altezza naso dell’umana e muso dell’animale (noi consideriamo la natura un luogo poco ospitale e assai spietato; visto l’annuncio abbiamo la certezza che a diffidare degli ecologi non si sbaglia). L’altro film pasquale per la famiglia riunita si intitola “Spiderwick – Le cronache”, dai romanzi fantasy di Tony DiTerlizzi e Holly Black (già incasellati come “’Le cronache di Narnia’ prive di sottotesto cristiano”). Nella vecchia casa in mezzo alla foresta, un ragazzino scopre un libro magico. Uno sputo negli occhi altrettanto magico gli farà scoprire - oltre al cerchio magico che protegge la residenza ereditata dalla pazza Zia Lucilla – troll e goblin in quantità. Anche un cattivo orco con la faccia di Nick Nolte, le sue orribili guardie del corpo, e un minuscolo incredibile Hulk da placare con un biberon di miele.

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