ADORATION (Cannes, concorso)

L’armeno-canadese era bravissimo, da tempo perde colpi. Volendogli dare un consiglio, non sapremmo da che parte cominciare. Magari, stare alla larga dal genere: “Brevi cenni sull’universo”. “Adoration” è insieme una storia di terrorismo, la realtà e la finzione, l’arte e la vita, gli ebrei e i musulmani, la mamma violinista morta, lo zio che ti cresce, il tassista pazzo, i grandi pericoli di Internet sui ragazzini senza padri, le insegnanti con un piano educativo, le visitatrici misteriose con maschere d’argento e fessura per gli occhi. Il dibattito si svolge via chat, quindi per molti minuti fissiamo facce parlanti su uno schermo a finestrelle.

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