Chi era la giornalista Clare Hollingworth

Cento anni fa nasceva la reporter inglese, la prima a raccontare dell'invasione della Polonia da parte della Germania. Scrisse anche dei conflitti in Palestina, Algeria, Cina e Vietnam

Clare Hollingworth

Clare Hollingworth (foto LaPresse)

Il 10 ottobre di 106 anni fa nasceva Clare Hollingworth, scrittrice e giornalista inglese autrice di quello che è stato definito “lo scoop del secolo” scorso. Nel 1939, infatti, annunciò l'invasione della Polonia da parte della Germania e dunque l'inizio della Seconda guerra mondiale. È a lei che viene dedicato il doodle di oggi con un'immagine stilizzata nella quale batte a macchina. La reporter, che ha lavorato per alcune tra le più grandi testate britanniche, dal Daily Telegraph al Guardian passando per l'Economist, si occupò anche dei conflitti in Palestina, Algeria, Cina e Vietnam.

 

 

Il New York Times la definì la “decana indiscussa dei reporter di guerra”, mentre la Bbc le accreditava una “profonda conoscenza della strategia militare”. In effetti la meticolosità non le faceva difetto. Quando passò il confine tedesco – era l'agosto del 1939 – segnalò un gran movimento di truppe. Scrisse: “Mille carri armati ammassati al confine con la Polonia, dieci divisioni sono pronte per colpire”. La Hollingworth, poi, avvisò l’ambasciata inglese a Varsavia. In un primo momento il segretario non le credette, ma dovette arrendersi all'evidenza quando la giornalista mise il telefono fuori dalla finestra per fargli sentire il rumore dei mezzi corazzati.

 


 

La sua carriera fu lunghissima, non senza esperienze dirette sul campo, in senso letterale. Per capire il personaggio: si lanciò diverse volte con il paracadute e imparò perfino a pilotare gli aerei. Dopo la Seconda guerra mondiale, nella quale seguì gli Alleati, scrisse della nascita dello stato di Israele. Qualche anno più tardi fu lei la prima a capire che quello in Vietnam sarebbe stato un conflitto di logoramento. In quell'occasione, come in tutte le altre, non mancò mai di obiettività: nelle sue interviste fu sempre notevole lo spazio riservato ai civili vietnamiti. Nel 1981, a 70 anni, si ritirò dall'attività di reporter di guerra e si trasferì a Hong Kong. Nel 1989 osservò i tragici eventi di piazza Tiananmen dal balcone di un hotel, come scrisse il Guardian nel suo coccodrillo.

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