Un grande Fognini a Miami, ora in semifinale c'è Nadal

Il tennista ligure ai quarti ha battuto il giapponese Kei Nishikori, testa di serie numero 2 del torneo. Nadal, sconfitto 3 volte su 10 da Fognini, ha vinto contro l'americano Sock

Fabio Fognini

Fabio Fognini esulta dopo la vittoria con Nishikori (foto LaPresse)

Fabio Fognini batte nettamente ai quarti il giapponese Kei Nishikori, finalista nell'ultima edizione, e in semifinale affronterà il numero 6 al mondo Rafael Nadal, che ha strapazzato lo statunitense Jack Sock. È la prima volta di un tennista italiano tra i migliori quattro in un Masters 1000 lontano dalla terra battuta: nel cemento di Miami, dunque, c'è già un pezzo di storia azzurra. Fognini, 29 anni, raggiunge dunque l'obiettivo centrato anche nel 2013, quando nella semifinale sulla terra rossa di Montecarlo fu fatto fuori agevolmente da Novak Djokovic, poi vittorioso anche su Nadal in finale.


Al tennista di Arma di Taggia sono bastati un'ora e sette minuti di gioco per sbarazzarsi con un 6-4 6-2 di Nishikori, testa di serie numero 2 del torneo (e quarto Atp) che lo aveva sconfitto nei due precedenti di Melbourne (2011) e Madrid (2016). Fognini ha sempre avuto in mano la partita e non è mai andato in difficoltà, pur considerando che il ginocchio sinistro del giapponese - arrivato non al meglio a Miami - gli ha dato problemi anche ieri sera. Poco importa: “Sono solo felice, questo è un grande torneo per me. È quasi un sogno e io mi sento di nuovo a mio agio in campo”, ha detto a caldo Fognini, che in virtù degli ottimi risultati tornerà nella top 30 da primo italiano. “Nina non torno” è il messaggio recapitato a sua moglie Flavia Pennetta: i due presto diventeranno genitori.


E Nadal? Non ha faticato granché contro Sock, neutralizzandolo con un 6-2 6-3. Lo spagnolo, che non ha mai trionfato a Miami, ricorda: “Fognini mi ha già battuto un paio di volte. Ci conosciamo molto bene, sarà dura e dovrò giocare al meglio per batterlo”. In realtà Fognini ha vinto 3 dei 10 incontri con Nadal, l'ultima volta a Rio de Janeiro nel 2015. E il 30 per cento di successi sul fenomeno maiorchino non è poco. Oggi, intanto, gli altri due quarti: Roger Federer sfiderà il ceco Tomas Berdych, mentre il tedesco Alexander Zverev se la vedrà con l’australiano Nick Kyrgios.

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