A X Factor va in scena la serata Gay Pride

Ultimo appuntamento con le audition. Sul palco le solite storie umane miste ai casi da Corrida. Tra gli altri spiccano i fidanzati Sem & Stenn e Isaure, 20 anni, che ha cantato un inedito sull'amore finito con la sua ex

A X Factor va in scena la serata Gay Pride

I giudici di X Factor insieme a Alessandro Cattelan (foto profilo FB di X Factor)

Un po’ di cacio, finalmente, sui maccheroni. La puntata di X Factor mandata in onda ieri sera (sempre da Sky Uno e sempre alle 21.15) è stata densa. Ultimo appuntamento “Audition”, prima dei “Bootcamp” di giovedì prossimo.

 

 

L’appuntamento, dicevamo, ha raccontato qualche storia umana davvero commovente, mostrato le lacrime sincere di Mara Maionchi, esibito i soliti casi da Corrida senza Corrado, stavolta più copiosi e ben infilati a inizio puntata per scaldare meglio i motori, e pure sdoganato l’amore omosessuale. Che ha fatto il suo ingresso nel salotto più pop di Sky Uno dalla porta principale. Prima grazie a Sem & Stenn (“Noi siamo fidanzati”), poi a Isaure, 20 anni, aspetto fieramente androgino. “Sono un po’ maschiaccio: è più comodo”, ha spiegato prima di intonare “For you”, suo inedito su “un amore finito, quando ci siamo lasciate con la mia ex”, giacché “devo star veramente male per scrivere”. Sacrosanto.

 

A tenere alto il vessillo de La Corrida ci ha pensato Maria Luisa da Catania, italiano incerto, ma autrice di audiolibri. L’ultimo: “Un uomo pavido privo di scrupoli e sentimenti”. Maria Luisa è divorziata. Maria Luisa è stata sommersa dai fischi. Maria Luisa, a intuito, tornerà a fare l’autrice di audiolibri.

 

Le storie umane belle sono arrivate con Sidy Lamine Casse - origini senegalesi e un papà che non crede molto nella sua arte, ma sta dietro le quinte a sentirlo mentre, incantevole, pare un cantautore inglese uscito dagli anni ’70 - e con Virginia. Anche lei ha un papà col quale intendersi pare non sia cosa semplice. Perché Virginia, tutta ricci, studia economia aziendale e “mio padre mi vede un’economista, non nel mondo del canto”, ha spiegato ai 4 giudici attenti, prima di stregarli con pianoforte e voce. “Ne conosco un altro che non voleva che la figlia facesse la cantante”, le ha detto Mara Maionchi dopo averla ascoltata: “aveva minacciato di disconoscerla, ma alla fine non l’ha mai fatto. Lei si chiama Gianna Nannini”.

 

 

Nella puntata c’è stata anche Chiara Ferragni. E’ arrivata sul palco a dimensione ben superiore rispetto a quella naturale, grazie allo zelo di un giovanotto il quale, senza macchia, l’ha trasportata al cospetto di un Fedez infastidito: “Uno dei miei sogni nel cassetto sarebbe di poterla conoscere”, ha dichiarato il concorrente che ha intonato una serenata su note di Sergio Endrigo, alla Ferragni cartonata. A casa.

 

 

Per la gioia di Levante, ieri c’è stata anche una carrellata di giovanissimi talenti al femminile. Tra queste: Claudia Guaglione che a 17 anni s’è portata niente po’ po’ di meno che l’”Amore che vieni, amore che vai” di Fabrizio De Andrè; Pamela capelli blu e voce potente; e Britney, 16 anni: “Canto Nessun grado di separazione perché parla di una ragazza che non sapeva relazionarsi con la vita e ora vuole spaccare tutto”. Alla fine della sua esibizione, è esplosa la sensibilità bella della Maionchi: “non ho ben capito neanche come hai cantato, ma mi è arrivato il bisogno di raccontare quanto hai sofferto per certe cose”, le ha detto fra i singhiozzi. Tre sì. Ma, forse, se li son presi le lacrime del giudice decano.

 

  

Francesco, ex componente dei Jarvis (il gruppo che lo scorso anno si auto eliminò in polemica con alcune dinamiche legate al programma, cedendo così il passo ai Soul System che, ripescati, vinsero l’edizione”) si è ripresentato al cospetto dei giudici con Thinking out loud di Ed Sheeran. La performance perfetta. Il faccino da Bieber nostrano, pulito. Classico talento necessario al talent. 3 sì.

  

 

Sul palco di ieri anche le lacrime di Ricardo che, direttamente da Cuba, si è svelato autore della famosa “Papu Dance”. “La balla anche mia figlia”, ha ammesso l’indie Agnelli. 4 sì.

 

 

Dulcis in fundo: Enrico Nigiotti. Il nome è di quelli che vanno segnati, perché sentiremo parlare di lui che ha già provato un altro talent e pure Sanremo. Il suo inedito in italiano, finalmente, ammalia: “L’amore è avere armi, senza fare male… È così stupido, ma vallo poi a capire”. Il suo è stato un bellissimo esempio di cantautorato nostrano. Che c’è ed è vivo e lotta insieme a noi. Anche grazie a X Factor.

 

 

 

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