-Niente può sostituire la magia della sala buia
- Io devo andare al cinema almeno una volta alla settimana: è un’esigenza fisica
- Irridere gli spot delle pizzerie che precedono il film: chiedersi come riescano a farli così brutti
- E' molto chic lamentarsi dell’abitudine tutta italiana di doppiare i film stranieri
- I sottotitoli distraggono. Contestualmente dire che i nostri doppiatori sono i migliori al mondo
- Stupirsi di come a teatro si affronti senza battere ciglio tutto l’Anello del Nibelungo, mentre al cinema non si vada oltre Boldi
- In fila alla biglietteria ricordare quando si poteva entrare in sala in ogni momento, magari vedendo il secondo tempo prima del primo
- L’intervallo tra il primo e il secondo tempo siamo rimasti gli ultimi a praticarlo in Europa. Dirlo, dà l’impressione che si conduca uno stile di vita internazionale
- Il 3D fa venire il mal di mare ed è una cosa per adolescenti, ma gli occhiali di oggi sono fichissimi, mentre quelli rossi e blu di una volta erano pietosi
- Deplorare il senso di massificazione che ispira la multisala. Rimpiangere quando si poteva scegliere tra platea e galleria
- L’ultima fila era l’ideale per pomiciare, purtroppo poi è arrivato il dolby surround
- Rievocare i tempi in cui si andava al cinema dell’oratorio principalmente per riempirsi di bubble-gum, morbidoni e stringhe di liquirizia. Dirlo solo in presenza di coetanei con cui solidarizzare
- Osservare che fino all’inizio degli anni ’80 i personaggi dei film fumavano in continuazione suggerisce una vasta cultura cinematografica. En passant rabbrividire di disgusto al pensiero di quando si poteva fumare in sala e nel secondo tempo c’era la nebbia
- Tuonare contro l’abitudine importata dall’America di sgranocchiare incessantemente pop-corn per tutta la durata del film; per tacere dell’odore
- Andare a vedere un film porno subito dopo aver compiuto 18 anni è stato il rito di iniziazione sessuale della nostra generazione. Non specificare di quale generazione
- Grazie a internet sono spariti i cinema porno. Se qualcuno dice questa frase rilevare che la società italiana è sempre più vecchia e contemporaneamente sempre più crudele con gli anziani
- Saranno anni che non vado al cinema. Sai, con i bambini… bisogna trovare la baby-sitter, poi il parcheggio è un incubo e allora bisogna andare in taxi, che quando piove non lo trovi mai… e poi quando c’è un film di richiamo, il sabato sera bisogna picchiarsi e allora per evitare la fila si deve prenotare… Molto meglio un bel dvd sul plasma da 72” pollici, così posso anche stopparlo se mi scappa la pipì
- Ma la bomboniera la vendono ancora?
- Io i film li scarico da Internet. Soprattutto dopo aver visto lo spot contro la pirateria
© - FOGLIO QUOTIDIANO
Ogni giorno milioni di frasi fatte si disfano nella più assoluta indifferenza.
Non lasciare che le idee trite languiscano al fondo degli elzeviri o che le ovvietà agonizzino al bar. Impedisci che un enorme patrimonio di luoghi comuni vada perduto nel tempo come lacrime nella pioggia. Mettilo in Manuale di conversazione.
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