IL FOGLIO .it - Direttore Giuliano Ferrara
accesso abbonati
ArchivioManuale di conversazione

Le serie tv

– Le serie tv di oggi sono molto meglio dei film. Convenirne convintamente.

– Dire che sono la forma di narrativa popolare di questo momento storico, come nell’Italia del boom lo erano gli sceneggiati televisivi di Antonio Giulio Majano, denota sensibilità sociologica.

– Esserne dipendenti. Specialmente di (aggiungere una serie tv a piacere).

– Puntualizzare che una volta si chiamavano “telefilm” e oggi “serie tv” qualifica come sapidi osservatori del costume.

– Ricordare che per ogni serie tv americana lavorano decine di scrittori – il che spiega la rigorosa cura delle sceneggiature – suggerisce conoscenza delle tecniche narrative e, probabilmente, una professione creativa.

– Tutto ha avuto inizio con Twin Peaks. Dirlo con nonchalance lascia intendere profonda conoscenza della storia dei fenomeni culturali. Eventualmente ricordare le cene tra amici per seguirne gli episodi.

– Dire di avere una vera passione per Lost anche se non si capisce un tubo di quello che succede. Replicare che proprio in questo consiste gran parte del suo fascino.

– Sono tutte scaricabili da internet. Se qualcuno dice questa cosa ribattere che si preferisce vederle in streaming. Si fa bella figura e si conferma il proprio posizionamento di protagonisti della modernità.

– Osservare che in ufficio prospera un intenso traffico di serie tv con vorticosi scambi di chiavette usb e hard-disk portatili. Contestualmente paventare gli impliciti rischi di omologazione culturale.

– Stilare classifiche delle proprie serie preferite e ingaggiare furiose discussioni sindacando le scelte altrui.

– Notare l'inguardabilità di serie cult che ai tempi sembravano il massimo, come Hazzard, Chips o Mac Gyver.

– Rievocare telefilm un tempo famosi, ora quasi dimenticati, solitamente ottiene riscontri positivi pressi i coetanei nostalgici. (Vedi seguente)

– Cantare le sigle dei vecchi telefilm. Se non si ricordano le parole vale anche imitare gli strumenti musicali con la bocca, purché brevemente.

– Citazione filosofica: la serie “Ufo” si apriva con una scritta che diceva “1980”, che allora sembrava un futuro non troppo lontano. Prenderne spunto per citare il tempo oggettivo e soggettivo di Bergson. Panta rei: evitare

– Anche chi non l'ha mai visto può utilmente fare riferimento allo spaventosissimo, per i tempi, sceneggiato francese degli anni Sessanta “Belfagor”.

– Preferire le serie inglesi a quelle americane dimostra gusti sofisticati e anticonformisti.

– Guardare solo le serie in lingua originale, tuttalpiù con i sottitoli. Aborrire il doppiaggio.

– Senza risate registate trovare le sit-com meno divertenti. Dolersene e tuonare contro l'omologazione delle emozioni.

– Avere come suoneria del cellulare la sigla di “Attenti a quei due” fa un po' coatto, ma suscita tenerezza presso gli over 40.

– Ma J.J. Abrams che sostanze assume?

– Avere convissuto per anni con una banda di sfigati cercando invano di ricreare le giocose atmosfere di Friends.

– Detestare tutte le serie ospedaliere perché ansiogene. Fare eccezione per il Dr. House, perché uno che ha un tale coraggio della propria stronzaggine merita rispetto.

– Per salvaguardare il proprio profilo di intellettuale surmoderno, di tanto in tanto segnalare una nuova serie di culto. Meglio se la si è scoperta negli States durante un recente soggiorno.

– Trovare allarmante che la vostra fidanzata continui a rivedere a loop tutte e sei le serie di Sex and the City. Sentirsi oscuramente minacciati.

di Andrea Ballarini

Inviaci i tuoi luoghi comuni

Ogni giorno milioni di frasi fatte si disfano nella più assoluta indifferenza.
Non lasciare che le idee trite languiscano al fondo degli elzeviri o che le ovvietà agonizzino al bar. Impedisci che un enorme patrimonio di luoghi comuni vada perduto nel tempo come lacrime nella pioggia. Mettilo in Manuale di conversazione.

Se hai un argomento che desideri vedere trattato o vuoi segnalare delle frasi che ritieni meritevoli di essere divulgate non esitare, scrivici.

Sito certificato Audiweb

Web Design: Vai al sito di Area Web     Hosting: Vai al sito di Bluservice     Advertising: Vai al sito della divisione WebSystem del Sole 24 Ore

Se preferisci vedere questa pagina ottimizzata per iPhone clicca qui