Il tradimento mediatico

Fa caldo e bisogna pur inventarsi qualcosa per tenere desta l’attenzione del pubblico. Un ottimo momento per snocciolare grani di saggezza sull’evoluzione al tempo di internet di una delle più antiche attività umane

Il tradimento mediatico
  • Il must have dell’estate 2017.

  

  • Elucubrare sulle trame sottese alla messa in piazza delle vicissitudini di coppia di un leader di partito. Maggiore è il peso del commentatore che ne scrive, maggiori sono le conseguenze sugli equilibri politici del Paese. 

   

  • Ammettere che mai si sarebbe pensato di poter simpatizzare con certi leader politici e invece... (Vedi seguente)

  

  • Sostenere che le corna umanizzano. Di seguito stimare sommariamente quanti tradimenti servirebbero perché certi politici potessero avere il vostro voto. (Vedi seguente)

  

  • Apprezzare che finalmente anche i politici si siano resi conto della necessità per la categoria di uscire dal loro mondo di privilegi per immergersi nella realtà quotidiana delle persone normali

   

  • Una volta il valore di un politico si misurava sulla sua capacità di far fronte alle emergenze pubbliche, oggi su quelle private. Interrogarsi se non avessero ragione quelli del Sessantotto quando sostenevano che il privato è politico.

   

  • Se con chi vai a letto è un argomento che interessa più di tre persone (tu, la persona che è in coppia con te e l’altra/o) significa che sei un veramente un VIP. Convenirne.

   

  • Nella classifica degli status ha superato persino il video porno in rete, molto in voga fino a qualche tempo fa.

  

  • Il traffico ha reso impossibile l’adulterio nell’ora di punta (Ennio Flaiano).

  

  • Tra amici raccontarsi i più crudeli sberleffi della rete ai danni della vittima di turno di un tradimento mediatico.

  

  • Memorabile il commento di Selvaggia Lucarelli, che a proposito della disavventura di coppia di un noto politico populista scrive che almeno “adesso ha capito il significato della parola clandestino”. Convenirne.

   

  • Con piglio sociologico notare che l’infedeltà altrui ha sempre suscitato una notevole curiosità, ma mentre a quella della gente dello spettacolo si è ormai del tutto anestetizzati, quella che coinvolge i politici è infinitamente più coinvolgente, poiché assai meno usurata.

   

  • Attendere con ansia che qualche sapido commentatore di costume scriva un elzeviro in cui passa in rassegna le conseguenze politiche degli adulteri da Menelao in poi.

  

  • Affermare che mai come in questi tempi di megaesposizione della vita privata, le corna bisogna saperle portare con eleganza.

   

  • Avere un figlio in età prescolare che alla domanda su cosa volesse fare da grande ha risposto: “Il direttore di una rivista scandalistica.” Di seguito avere intrapreso un percorso analitico tre volte alla settimana.

   

  • Ricordare che secondo Hillman il tradimento è una fase fondamentale dell’evoluzione psichica dell’uomo. Trarne buoni auspici per la politica italiana.

   

  • Riferire di avere letto su internet che un noto politico italiano, appreso il tradimento della propria compagna, abbia citato Labiche dicendo: “Mi accorsi che non ero più il solo a condividere la fedeltà della mia sposa”. Dopo aver appreso l’identità del politico ritenere si tratti di una fake new. 

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