Come fare bella figura in salotto senza necessariamente sapere quel che si dice

Le elezioni presidenziali francesi

Mette d’accordo sagaci politologi e frivoli amanti del gossip. Tiene banco nei salotti di destra e anche in quelli di sinistra. È l’argomento del giorno. Perciò non mancate di brillare in società spacciando come vostri alcuni di questi concetti di pronto impiego

Le elezioni presidenziali francesi

- L’interesse che suscitano da noi dà la misura di quanto poco avvicenti siano le vicende della politica nostrana.

 

- Se vince la Le Pen è la fine dell’Europa. (Vedi seguente)

 

- Se vince la Le Pen, non cambierà un cavolo, perché non cambia mai un cavolo: basta guardare i disastri che profetizzavano in caso di Brexit o di elezione di Trump. Attenzione alla deriva nichilista: poco chic.

 

- Sposando una donna di ventiquattro anni più grande di lui, Macron si è guadagnato di default la simpatia di tutto l’elettorato femminile. Convenirne.

 

- Postare su Facebook commenti sulla differenza d’età tra Macron e la moglie ha spostato un po’ più in alto l’asticella della cazzata, erroneamente ritenuta inarrivabile dopo l’ice bucket challenge, la mannequin challenge e simili. Convenirne.

 

- Paragonare i Macron ai coniugi Underwood di House of Cards. Ci si segnala come sapidi esegeti della contemporaneità sottolinenando la sempre maggior integrazione tra realtà e fiction. Arabescare a soggetto.

 

- La comunicazione di Macron è imbattibile perché in un colpo solo ha appagato tanto l’immaginario erotico femminile, sposando una donna di ventiquattro anni più grande, quanto quello maschile, avendo una relazione con la propria professoressa sexy del liceo. Chapeau.

 

- Sogno di uno spin doctor di destra: in un’ottica di liberazione del Front National dai cascami fascisti e per catturare la simpatia dell’elettorato fenminile più di quel che ha fatto Macron con Brigitte, la Le Pen si fidanza con un bellissimo diciottenne ex-socialista, ex-gay.

 

- Dire che se eleggono Macron e si rinsalda il tandem Francia-Germania noi rischiamo di finire di nuovo nello sgabuzzino delle scope dell’Europa. Replicare sarcasticamente, già, perché quando mai ne siamo usciti?

 

- È un peccato che in Italia non sia passato il progetto delle elezioni con il doppio turno alla francese, perché sarebbe stato interessante vedere una maratona di Mentana di quattordici giorni.

 

- Dichiarare di sostenere la candidatura della Le Pen perché, nel caso dell’elezione di Macron, non riuscire neppure a immaginare quanto se la tirerebbero i francesi per il fatto di avere il Presidente della Repubblica più giovane d’Europa.

 

- È voluttà da finissimo buongustaio gabellare una sagace analisi politica per un discorso da bar sport. Esempio: “Uhè, al Macron è riuscito alla grande lo scherzetto che al Renzi non gli è mica venuto altrettanto bene: quello là sta per diventare presidente della Repubblica e per di più si è scrollato di dosso il Partito Socialista, e lui invece anche se vince le primarie, col cavolo che riesce a togliersi dalle balle il PD.”

 

- Se Macron verrà eletto, la Francia diventerà la Repubblica più cougar della storia. Riflettere. (Vedi seguente)

 

- Dichiarare che non se ne può più di discutere della differenza d’età tra Macron e sua moglie solo perché lei ha ventiquattro anni più di lui. Forse che la si è menata tanto sulla differenza tra Pertini e sua moglie o tra Togliatti e la Iotti? Se è un uomo a dirlo, attenzione a non cadere nella trappola del femminismo maschile: non credibile.

  

- Dire che il bello del Front National deve ancora venire, perché Marion Le Pen sta studiando da segretaria del partito. Prospettare il prossimo ballottaggio presidenziale come una specie di battaglia finale da Signore degli anelli.

 

- Ma qualcuno ha una anche pallida idea del programma elettorale di Macron? Chiederlo in tono frivolo e mondano.

 

- Riferire che nel corso di un aperitivo un conoscente francese ha chiesto: “Mais Renzi, che cosa farà? Va a fondare un suo En marche?” Meno si commenta, maggiore è l’effetto comico.

 

- Certo che se Mélenchon, con il suo non appoggio a Macron, riuscisse a far eleggere la Le Pen cancellerebbe dalla storia il record di masochismo politico di Bertinotti nel 1998, tuttora imbattuto. Convenirne.

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