alberto tondina - genova:
Ciao a tutti. Io sono un padre (di 4 figli) che, avendo il dono di riaddormentarmi all'istante, si è sempre alzato di notte, per portarli alla poppata, cambiarli, tenere la manina (poi le dita poi il dito poi "sono qui"), cantare le canzoni più varie (e ognuno ha avuto le sue), raccogliere eventuale vomito, portare eventuale acqua o biberon, decidere (sometimes) che era ora di portarli a dormire nel lettone con la mamma. A volte li lasciavamo piangere un po' (ma tanto cuore di mamma non dorme, quindi cede), spesso li frullavamo nella culla (effetto shaker: ho ancora le righe sul parquet) con forse un pizzichino di frustrata ferocia (soprattutto alle due, dovendo prendere il treno alle cinque). Non ho mai saputo quale metodo funzionasse di più: ma sospetto che quello che mi ha più aiutato sia stato offrire tutto al Buon Dio, per partecipare alla salvezza del mondo e per imparare che tutto è un dono.
Inviato il 7 maggio 2009 - ore 18:57