giuseppe zavaroni - la spezia:
Se dal post si eliminano le superflue parole "il volo di stato italiano per tornare in", si capisce forse molto meglio l'atteggiamento e si supera il problema: possono anche non tornare.
Inviato il 19 aprile 2010 - ore 16:11
alessandro pomponio - :
La notizia è stata smentita. Ma per comodità facciamo finta che sia vera.Gente che fa parte di un'associazione in Afghanistan dal 1999 ( quando era un inferno ) cioè 2 anni prima che fosse esportata la democrazia e che ha curato 2 milioni e mezzo di persone in un paese di circa 25 milioni , senza avere finanziamenti dai governi , in zone dove nessuno osa operare , viene accusata di un crimine infame ed ottiene la calda solidarietà del nostro ministro ( altro soggetto che ci inviano nel mondo )" se fosse vero sarebbe gravissimo " , mentre il più autorevole dei fogli governativi diffonde notizie del tipo : hanno confessato , una telefonata li incastra etc. Dopo essere stata scagionata non si sa da quali accuse - in quella patria del diritto non avevano dopo 7 giorni formulato alcuna accusa ..- con il Governo che invece di protestare si esibisce in umilianti ringraziamenti al " democratico " Karzai , queste persone osano rifiutare il volo di stato? sono sicuramente ingrati ed impediscono ai Giornali vicini al premier di fare una paginata su quanto è costato il volo di stato per trasportare i medici comunisti... non possono essere perdonati.
Inviato il 19 aprile 2010 - ore 17:44
Flx - Bergamo:
Tutta questa vicenda ha dimostrato che nel governo sono garantisti con qualcuno e giustizialisti con altri.
Inviato il 19 aprile 2010 - ore 18:37
Ruben Caruccio - :
Personalmente, anch'io avrei rifiutato il volo di stato, visti i commenti di certi membri del governo, che come al solito si dimostrano garantisti solo quando gli fa comodo.
Detto questo, mi auguro che l'ospedale di emergency riapra presto e che altrettanto rapidamente si ponga fine alla nostra inutile presenza militare in territorio afghano.
Inviato il 19 aprile 2010 - ore 19:27
Fabio Venneri - Ferrara:
la notizia è stata smentita da 24 ore, non si usa rettificare da 'ste parti?
Inviato il 20 aprile 2010 - ore 09:15
Risposta:
Avete smentito voi. Però faccio notare che ancora oggi su Repubblica la storia è fumosa. "Ma questioni tecniche, gli impegni dell'aereo a Herat e i problemi causati dalla nuvola islandese hanno indotto la comitiva a optare per un regolare volo commerciale". Di solito quando si tirano in ballo questioni tecniche c'è da stare poco tranquilli. E lo scrive Rep., non Il giornale.
Inviato il 20 aprile 2010 - ore 10:09
John Doe - :
Siamo tutti felicissimi che se la siano cavata e, sulla questione aereo di stato aereo pubblico non ci capisco nulla.
Non sapendo nulla e conoscendo Strada, dico che (secondo me) si è accorto di averla fatta fuori dal vaso e ha ritrattato ;-)
Aspetto comunque improbabili smentite o conferenze stampa e interviste (una volta rientrati) con le solite equiparazioni isaf-talebani, condite di insulti ai governi fascisti che mandano le truppe e tutto il solito armamentario.
Per cui, anche per me.....a piedi! :-)
Inviato il 20 aprile 2010 - ore 15:49
Antonio Vitone - Firenze:
Francamente, non capisco il motivo del volo di stato. Voglio dire, i medici appena scarcerati facevano parte di una ONG (più anti-governativa che non-governativa, a dire il vero) che ha sempre provveduto con i propri mezzi. Se vogliono essere lasciati in pace perchè insistere. Se non si riconoscono come cittadini italiani, almeno in questa legislatura, il buon senso dovrebbe suggerire di lasciarli al loro destino. Strada ha dimostrato di saper fronteggiare il goffo governo Karzai. Dico goffo perchè se fosse efficiente e discreto quanto lo sono i talebani, probabilmente di Emergency non si sentirebbe neanche parlare.
Inviato il 20 aprile 2010 - ore 20:02
manuela proudence - trieste:
vitone. strada era in afghanistan quando karzai prendeva ancora il latte dalla cia. e a quell'epoca c'erano e come i talebani, altrimenti per che cosa lo state bombardando da 10 anni quel paese? c'erano i talebani e strada li sapeva fronteggiare. siete fermi all'eta' della pietra.
Inviato il 20 aprile 2010 - ore 22:51
Antonio Vitone - Firenze:
Proudence, innanzitutto non bombardo una beneamata mazza. Inoltre, conviene con il sottoscritto che di Emergency non si parlava quando c'erano i talebani al potere, anche se la ONG era già sul posto e pienamente operativa, per via del conflitto interno non meno cruento di oggi. Riguardo all'insulto finale, se lo poteva risparmiare, non aggiunge niente alla discussione e fa un torto alla sua intelligenza.
Inviato il 21 aprile 2010 - ore 12:21
manuela proudence - trieste:
mah, a dirla tutta se ne sentiva parlare e come di emergency. forse qualcuno aveva piacere a tacere, visto che quel branco di beduini integralisti lo avevano messo al potere supportato e finanziato a dovere. ma si ha la memoria corta, e i poveri di spirito hanno bisogno di nemici. e i nemici si bombardano da 10 anni. faccio a meno di pensare cosa si sarebbe potuto fare per il mondo (noi inclusi) con tutti i soldi che hanno dilapidato in bombe e altri protesi falliche in quel paese, se no mi arrabbio. l'eta' della pietra era riferito alla passione per la guerra. anche perche' meno che pietre in afghanistan c'e' poco altro, ma come vi piace farci il poligono...
Inviato il 21 aprile 2010 - ore 16:34
Antonio Vitone - Firenze:
Bene, Proudence, capisco il suo punto di vista. Quello che non comprendo, invece, è in che modo il mio commento le ha suscitato un tale fastidio da confondermi tra i guerrafondai.
Io ritengo Emergency un fiore all'occhiello della nostra cultura e non un debito storico da saldare. Considero Gino Strada un uomo coraggioso e condivido il suo impegno umanitario, per quello che può valere, ma la stima nei suoi confronti non è un atto di fede.
Mi accorgo che basta un niente per edificare steccati ideologici, siamo troppo sospettosi gli uni verso gli altri e, spesso, un atteggiamento scettico viene facilmente frainteso come atto ostile. Cordiali saluti a tutti
Inviato il 21 aprile 2010 - ore 18:57
carlo - :
... meriti a parte che in tanti gli riconoscono, il sig. strada ha perso un'occasione per evitare di sputare sul proprio PAESE.
Inviato il 24 aprile 2010 - ore 19:25