Certo che siamo in un mondo curioso. Tutti contro gli ogm, viva la natura, viva i cicli senza contaminazione umana, tecnica, biotecnologica, scientifica, ma soltanto per piante e fiori e frutti. Oggi su Rep. si tira in ballo persino la Bibbia (pagina 14, intervista a Giulia Maria Crespi in qualità di imprenditrice agricola). Cito: "Mi stupisce che la Chiesa, nell'avallare la produzione transgenica, non abbia tenuto conto di quanto scritto nella Genesi: 'La terra produca germogli, erbe che producono seme e alberi da frutto, che facciano sulla terra frutto con il seme, ciascuno secondo la sua specie"'".
Per la donna, invece, per il suo corpo, e per il frutto di un concepimento, e quindi per gli embrioni, e la fecondazione, vale il contrario: viva la tecnica, la scienza, il piegare la natura a dna incontaminati e selezioni in massa.
© - FOGLIO QUOTIDIANO
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