Prima di tutto: l'argomento è settoriale ma - anche se non sembra - è di importanza cruciale, e non soltanto per le mamme e i bambini. Dunque: i pediatri di oggi sostengono che si deve allattare almeno sei mesi in modo esclusivo (ciiè senza dare altro latte, artificiale o vaccino) e preferibilmente se si riesce a raggiungere un anno di vita del bambino tanto meglio. Questa tendenza sarebbe supportata da prove mediche su una maggiore salute del bambini allattati, maggiore intelligenza, maggiore sicurezza, migliore rapporto con la madre e quindi con il mondo intorno.
Ora c'è chi solleva dubbi (e grazie alla segnalazione di Paola). E' Hannah Rosin, giornalista che sull'Atlantic mette in dubbio questa moda dell'allattamento a tutti i costi ("Sarà adatto per tutte le famiglie? Sarà soltanto un modo per tenere le donne a casa e schiacciate sulla maternità? Staremo diventando fasciste dell'allattamento?). Rosin dice di aver passato due ore a leggersi letteratura medica a riguardo (mentre allattava il suo terzo bambino) e di aver addirittura trovato uno studio in cui si dice che non ci sono prove consistenti che dimostrino come i bambini allattati siano meno propensi a diventare obesi.
Se si ascoltano le nonne, allattare è fondamentale. Se si ascoltano le mamme, dicono sì sarà vero, ma ai miei tempi c'era il biberon e il latte artificiale. Se si ascoltano i pediatri (oggi), allattare è fondamentale. Visto quanto stanca, impegna, incide sulle scelte lavorative, sulla carriera delle mamme, sulle spese, sarebbe il caso di capire se davvero serve così tanto o si può farne a meno. No?
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