I bambini degli altri

Via al pietismo prenatalizio, con molta retorica e qualche ipocrisia. Perché la povertà che commuove è sempre quella più lontana

I bambini degli altri

Bambini in un campo in Yemen. Foto LaPresse/XINHUA

Da noi, come in tutta l’Europa che ha dato i natali a Janusz Korczak e che dunque ritiene di sapere “come amare il bambino”, il pietismo luogocomunista e gonfio di retorica inizia presto. In onore alla tradizione nazionale, inizia anzi a tavola. “Pensa ai bambini poveri del mondo che non hanno tutte le tue fortune e finisci quella bistecca”. Per chi mette in tavola tutti i giorni bistecche e magari anche salmoni, il primo contatto con la povertà mondiale è...

Accedi per continuare a leggere

Se hai un abbonamento, ACCEDI.

Altrimenti, scopri l'abbonamento su misura per te tra le nostre soluzioni.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi