Tre dame e un destino di lusso e lussuria a Venezia

La prima fu Luisa Casati, musa di D'Annunzio. Poi venne Doris Castlerosse, che ebbe anche Churchill come amante. E infine Peggy Guggenheim, miliardaria, che portò tutti i suoi quadri 

Tre dame e un destino di lusso e lussuria a Venezia

Augustus Edwin John, “La marchesa Casati”, 1919 (Toronto, Art Gallery of Ontario). In basso, palazzo Venier dei Leoni, sul Canal Grande

Immaginatevi la scena. Venezia 1913: lontane le orde low cost, deambulanti in calzoncini e canottiera mentre si ciucciano la bottiglietta d’acqua; impensabili l’invasione di masse adipose lungo le calli, i tuffi dal ponte di Calatrava, la rivolta contro il turismo di massa. No, niente di tutto questo. Nel chiarore rarefatto di un tramonto di cento anni fa, dalle acque della laguna tremolanti come in una veduta del Guardi si staglia il profilo slanciato di una signora che sbarca da una...

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